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Ilva, ArcelorMittal vuole vederci chiaro

ECONOMIA
Ilva, ArcelorMittal vuole vederci chiaro

(Fotogramma/Ipa)

ArcelorMittal ha chiesto “chiarimenti preliminari” al governo sulle intenzioni dell’esecutivo relativamente all’Ilva come condizione per partecipare all’incontro sull’occupazione convocato dal ministro Luigi Di Maio per lunedì prossimo al Mise. Così, a quanto apprende l’Adnkronos, la multinazionale dell’acciaio vuole vederci chiaro sul suo possibile futuro in Ilva, stretta tra la spada di Damocle dell’Avvocatura dello Stato che a breve si dovrà esprimere sulla regolarità della gara di aggiudicazione, l’insoddisfazione più volte espressa dal governo sulle migliorie ambientali proposte recentemente e il piano occupazionale. Il governo al momento non ha ancora risposto.

Lunedì intanto è previsto l'avvio con Fim Fiom e Uilm, dopo mesi di un negoziato 'stop and go', del confronto sul nodo occupazione. Un capitolo su cui le distanze erano e restano tuttora profonde: a ballare i circa 4mila esuberi di fatto annunciati dal piano Mittal che prevede, a seguito di una sostanziosa apertura fatta lo scorso anno al governo Renzi, l’assunzione di circa 10mila dipendenti, dagli 8000 iniziali, da qui al 2023. Cifra duramente contestata dai sindacati che hanno sempre rivendicato la necessità di assumere tutti i 14mila lavoratori soprattutto a fronte di un aumento della produzione di acciaio prevista a regime da Mittal.

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