Energia, è online nuovo numero newsletter Gme

E' online, scaricabile dal sito www.mercatoelettrico.org, il nuovo numero della newsletter del Gestore dei Mercati Energetici (Gme). La newsletter si apre con un intervento di Chiara Proietti Silvestri del Rie sulle dinamiche energetiche globali e sulla novità che vede litio e cobalto, alla base della produzione delle batterie per le auto elettriche, entrare a far parte delle statistiche dell'energia a cominciare con il nuovo Statistical Review of World Energy di Bp.

"Nel 2017, la domanda di energia nel mondo è cresciuta del 2,2% rispetto al 2016, il livello più alto dal 2013; una netta accelerazione rispetto all’incremento dell’1,7% medio annuo (m.a.) registrato nell’ultimo decennio – sottolinea l'analista del Rie -. In termini assoluti, la crescita è stata di 252,7 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (mil. tep) – all’incirca l’intero consumo della Francia – arrivando così ad un consumo totale di 13,5 miliardi tep”.

Facendo una comparazione tra la situazione odierna e quella di dieci anni fa però, "emerge la progressiva erosione della quota di mercato complessiva delle fonti fossili a fronte dell’avanzamento delle rinnovabili nel mix energetico globale", ammette Proietti Silvestri precisando, tuttavia, che "l’attuale ripartizione dei consumi evidenzia come questo processo, pur strutturale, sia lento nel suo evolversi: oltre l’85% della domanda mondiale di energia è ancora coperta dalle fonti fossili, il cui peso mostra un calo di appena 3 punti percentuali rispetto a dieci anni fa".

All’interno di questo aggregato, evidenzia la ricercatrice del Rie, "cresce il ruolo del gas naturale mentre si riduce leggermente quello di petrolio e carbone. In evidente aumento il peso delle rinnovabili, guidate da eolico e solare, anche se la quota complessiva resta ancora esigua e pari al 3,6% del totale, dato che si confronta con l’1% di dieci anni fa". Anche la generazione elettrica mantiene il suo ruolo centrale, "assorbendo oltre il 40% della domanda primaria globale. Una dinamica attesa rafforzarsi considerando il processo di elettrificazione in corso, atto a rispondere alle esigenze poste dalla transizione energetica di aumentare il ruolo delle rinnovabili nel mix energetico mondiale" precisa Proietti Silvestri specificando come malgrado ciò "le emissioni di anidride carbonica, dopo diversi anni di sostanziale stasi, hanno ricominciato a crescere ad un ritmo superiore rispetto al passato decennio (+1,6% vs 1,3%), in contrasto con quanto richiesto dall’Accordo di Parigi".

Vera novità del Bp Statistical Review 2018 è però l’introduzione, per la prima volta, di una panoramica su alcuni minerali e metalli che stanno entrando nei processi produttivi energetici, in particolare il litio e il cobalto che sono alla base, tra le altre applicazioni, della realizzazione delle batterie elettriche.

"Per quanto riguarda il litio, il Cile detiene la maggior parte delle riserve certe, seguito da Australia e Argentina – ricorda l'analista del Rie –. Tra il 2015 e il 2017, la produzione è aumentata di quasi il 50%, trainando al rialzo i prezzi che sul periodo sono più che raddoppiati. Il cobalto, invece, ha una maggiore concentrazione geografica con la Repubblica Democratica del Congo che è il primo produttore (66%) e detentore di riserve (49%) al mondo".

In definitiva, i dati del 2017 mostrano un quadro "non del tutto soddisfacente se letti in una prospettiva low carbon" ed è "difficile sostenere, a conti fatti, che in un limitato arco di tempo – due o tre decenni – i sistemi energetici siano in grado di evolversi a tal punto da realizzare la prospettiva di un futuro a basse emissioni. Dall’altra parte, però – osserva Proietti Silvestri –, non si può sottovalutare la progressiva erosione della quota di petrolio e carbone in favore delle fonti a minor impatto emissivo e specialmente la crescita robusta delle rinnovabili".

Per quanto riguarda la progressiva elettrificazione dei consumi con la domanda elettrica che cresce più della domanda primaria "questo processo sta interessando anche il settore dei trasporti con un aumento degli investimenti nei nuovi carburanti e in particolare nei veicoli elettrici. Uno sviluppo che avrà non poche conseguenze sul sistema energetico globale, richiedendo il supporto di nuove risorse: più aumenterà la penetrazione delle auto elettriche, infatti, più crescerà il ricorso ai cosiddetti 'metalli da batteria', progressivamente riducendo il ricorso al petrolio. Di fatto – conclude la ricercatrice del Rie –, la transizione energetica è avviata ma resta influenzata da fattori ciclici di breve periodo che ne possono rallentare o accelerare l’avanzamento. Lo riprova il fatto che nel 2017, nonostante la progressiva elettrificazione dei consumi e l’avanzamento di fonti a minor impatto ambientale, le emissioni mondiali di anidride carbonica siano tornate ad aumentare trainate dalla congiuntura economica favorevole, da ridotti miglioramenti in efficienza energetica, dal perdurare di prezzi petroliferi più bassi del passato. Due passi avanti e uno indietro".

All’interno del nuovo numero sono pubblicati, inoltre, i consueti commenti tecnici, relativi i mercati e le borse elettriche ed ambientali nazionali ed europee, la sezione dedicata all’analisi degli andamenti del mercato del gas italiano e la sezione di analisi sugli andamenti in Europa, che approfondisce le tendenze sui principali mercati europei delle commodities. La nuova pubblicazione Gme riporta, inoltre, come ormai è consuetudine, i dati di sintesi del mercato elettrico per il mese di luglio 2018.