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Profondo rosso in Borsa per Atlantia

ECONOMIA
Profondo rosso in Borsa per Atlantia

(Afp)

Atlantia chiude in profondo rosso con una flessione del 22,26% a 18,30 euro, dopo non essere riuscita a fare prezzo per quasi un'ora dall'avvio delle contrattazioni. Sul titolo del gruppo che controlla Autostrade per l'Italia pesa l'annuncio di alcuni esponenti del governo di voler procedere alla revoca della concessione autostradale dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, il cui bilancio delle vittime provvisorio è di 38 morti. L'agenzia S&P annuncia di avere messo sotto osservazione negativa il rating BBB+ di Atlantia e delle controllate Adr e Aspi. La decisione, che prelude a un possibile taglio del rating, è dovuto, spiega S&P, alla "difficoltà di quantificare le conseguenze operative e finanziarie".

"Chi ha titoli Atlantia mantenga il sangue freddo"

ATLANTIA - Da Atlantia si sottolinea che "anche nell’ipotesi di revoca o decadenza della concessione, secondo le norme e procedure nella stessa disciplinate, spetta comunque alla concessionaria il riconoscimento del valore residuo della concessione, dedotte le eventuali penali se ed in quanto applicabili". La società "continuerà a supportare la controllata Autostrade per l’Italia nelle interlocuzioni con le istituzioni in questa delicata fase avendo riguardo anche alla tutela dei propri azionisti ed obbligazionisti con una corretta e tempestiva informazione al mercato".

S&P sottolinea la possibilità di azioni legali e persino della revoca della concessione, nel caso di incapacità del gruppo di adempiere ai propri obblighi, oltre ai costi operativi aggiuntivi legati a ispezioni di emergenza o interventi per strutture simili per età e modalità costruttive. L'agenzia ricorda come la concessione non possa essere revocata unilateralmente offrendo ad Autostrade per l'Italia la possibilità di interventi correttivi.

Tuttavia S&P segnala anche gli "ulteriori rischi legati all'opzione put" relativa a obbligazioni di Aspi per 8,5 miliardi, opzione che potrebbe essere attivata in caso di revoca della concessione. L'agenzia infine ricorda come lo spazio finanziario di Atlantia sia limitato dall'acquisizione dell'operatore spagnolo Abertis.

BENETTON - Edizione Srl, holding che fa capo alla famiglia Benetton e che controlla Atlantia tramite la società Sintonia, "farà tutto ciò che è in suo potere per favorire l'accertamento della verità e delle responsabilità dell'accaduto" del crollo del ponte Morandi. E' quanto si comunica da Edizione che, "a nome dei suoi azionisti e del suo management, esprime profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e la propria vicinanza ai feriti e a tutti coloro che sono stati coinvolti nel tragico crollo avvenuto a Genova". Edizione "è certa della determinata volontà di collaborazione con le istituzioni e le autorità preposte da parte della società operativa Autostrade per l'Italia e della sua capogruppo Atlantia che, negli ultimi 10 anni, hanno investito oltre 10 miliardi di euro nell'ampliamento e ammodernamento della rete autostradale italiana".

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