Atlantia al contrattacco

Il consiglio di amministrazione di Atlantia ''ha avviato la valutazione degli effetti delle continue esternazioni e della diffusione di notizie sulla società avendo riguardo al suo status di società quotata, con l'obiettivo di tutelare al meglio il mercato e i risparmiatori''. E' quanto si legge nel comunicato che segue il cda di Atlantia, riunito per esaminare la situazione seguita al crollo del ponte Morandi e alla lettera inviata dal governo, con cui si annuncia la revoca della concessione.

"In relazione alla lettera di contestazione formulata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nei confronti di Autostrade per l'Italia, il Consiglio di Atlantia - si legge nella nota conclusiva del Cda - ha avviato le verifiche relative all'impatto di tale missiva in merito agli strumenti finanziari del Gruppo". Il Cda di Atlantia ha manifestato "pieno supporto" alle misure decise ieri dal Consiglio di Amministrazione di Autostrade per l'Italia, a favore delle famiglie e del territorio colpiti dal crollo del ponte Morandi.

Il consiglio di amministrazione di Atlantia ha osservato un minuto di silenzio, in ricordo delle vittime del ponte Morandi. Il cda e il collegio sindacale hanno espresso un ''sentito cordoglio e vicinanza alle famiglie colpite e all'intera comunità di Genova''. L'amministratore delegato, si legge nella nota, ha riferito al consiglio di Atlantia degli esiti della riunione e dell'attività svolta dal consiglio di amministrazione di Autostrade per l'Italia, che si è tenuto ieri, riassumendo le iniziative avviate da quest'ultima a favore delle famiglie e del territorio.

In particolare, si legge nella nota, l'ad ''ha informato il consiglio sul piano immediato di supporto alla città di Genova, posto in essere dalla controllata e già operativo, e sui numerosi incontri con le Istituzioni avvenuti fin dalle prime ore. Ha inoltre illustrato il piano di interventi, adottato nelle more dell'accertamento delle cause dell'evento, tanto a favore delle famiglie delle vittime quanto di quelle costrette a trasferirsi dalle loro abitazioni, nonché il piano di ricostruzione del ponte crollato e il piano di viabilità alternativa nella città di Genova''.

Tali misure, sottolinea il cda, ''trovano il pieno supporto da parte di Atlantia''. Il consiglio di amministrazione di Atlantia ha inoltre ricevuto dal Comitato controllo rischi e corporate governance e dal collegio sindacale un'informativa sulle attività dagli stessi avviate in merito all'evento. Le società del gruppo Atlantia assicurano, infine, che ''continueranno a profondere il massimo impegno ed a collaborare fattivamente con le istituzioni tutte per il superamento dell'emergenza''.

NUOVO TONFO IN BORSA - Oggi nuovo tonfo in Borsa per il titolo di Atlantia, che chiude in calo del 3,8% a 18,18 euro, con una perdita in termini di capitalizzazione di Borsa di circa 560 milioni di euro rispetto a ieri, quando il titolo aveva chiuso a 18,9 euro a circa 15,6 miliardi di valore in Borsa. Proprio su questa perdita di valore il cda della compagnia che controlla Autostrade ha deciso di avviare la valutazione che stimerà gli effetti delle "continue esternazioni e della diffusione di notizie sulla società" di questi ultimi giorni. Dal crollo del Ponte Morandi a Genova, il 14 agosto, la società ha perso oltre il 25%. In mattinata, il titolo della società aveva tentato il recupero ma a metà seduta sono iniziate le vendite.

MOODY'S METTE SOTTO I RATING DEL GRUPPO - L'agenzia Moody's annuncia intanto di avere posto sotto esame - per un possibile downgrade - i rating del gruppo Atlantia e delle controllate Autostrade per l'Italia e Aeroporti di Roma. La decisione - si spiega -riflette "gli accresciuti rischi al ribasso per il profilo di credito di Atlantia" legati al crollo del Ponte Morandi e all'avvio della procedura di revoca della concessione per Aspi che "avrebbe un notevole impatto negativo" sia per la società che per la stessa Atlantia. Una revoca - precisa Moody's - che eventualmente "farebbe partire richieste di indennizzo" da parte del gruppo ma al tempo stesso potrebbe spingere gli obbligazionisti a far scattare l'opzione 'put' su bond Aspi. Moody's ricorda come il gruppo mantenga comunque una "certa flessibilità" per adottare misure che mitighino gli eventuali effetti negativi.