Di Maio a Benetton: "Fuori i nomi di chi ha finanziato"

"Chi ha sbagliato pagherà: è ora che tutti i ministri che hanno autorizzato questa follia paghino di tasca propria. Se chi ha fatto la concessione regalo ad Autostrade e chi non l'ha annullata ha causato un danno alle casse dello Stato sarà denunciato alla Corte dei Conti per danno erariale: siamo già al lavoro per questo". Così il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, in un lungo post dal titolo 'Fuori i prenditori dallo Stato! E chi li ha aiutati sarà denunciato' pubblicato sul Blog delle stelle. Post in cui il capo politico del M5S chiede anche ai Benetton di "pubblicare i nomi di tutti i politici e tutti i giornali" che hanno finanziato in questi anni.

"Da oggi, con dieci anni di ritardo - scrive Di Maio - tutti gli italiani sanno che la concessione di autostrade ai Benetton è stata un regalo clamoroso che ha consentito loro di fare gli imprenditori non con il loro capitale, ma con quello dei cittadini. Il contratto prevedeva infatti una rendita garantita del 7%: una rendita spropositata!".

"L'imprenditore a rischio zero - sottolinea ancora Di Maio - è un'invenzione tutta italiana. Di solito è amico di quelli che furono i partiti di governo, non disdegna di assumere nelle sue aziende uomini di partito (trombati o meno), finanzia lautamente in maniera opaca o meno i partiti e i giornali a loro collegati infatti il suo nome non compare quasi mai nella carta stampata. Chiamiamolo col suo nome: prenditore. I prenditori hanno preso possesso delle infrastrutture italiane, pagate dai nostri nonni e dai nostri padri, e grazie a politici compiacenti le hanno trasformate in macchinette mangiasoldi dei cittadini", afferma il ministro.

"I prenditori delle autostrade per un decennio - sottolinea Di Maio - ci hanno fatto pagare i pedaggi molto più di quanto avremmo dovuto con il benestare della mala politica dei vecchi partiti. I prenditori delle autostrade hanno fatto molto meno manutenzione di quanto avrebbero dovuto. In cambio hanno preso miliardi che fino al 2012 hanno dichiarato in una holding con sede in Lussemburgo".

"E la cosa più grave - prosegue il vicepremier - è che chi stava al governo li ha sempre protetti, addirittura fino all'anno scorso con il governo di Renzi che ha dichiarato solo dieci giorni fa: 'Quando e perché è stata prorogata la concessione? Nel 2017, seguendo le regole europee, dopo un confronto col commissario Ue Vestager (altro che leggina approvata di notte, è una procedura europea!), si è deciso di allungare la concessione di quattro anni, dal 2038 al 2042, in cambio di una fondamentale opera pubblica'. Bravo! Anziché preoccuparsi dei piccoli imprenditori e dei loro drammi quotidiani, hanno pensato a prolungare, mantenendoli secretati, i privilegi dei prenditori".

Di Maio chiede infine trasparenza su eventuali finanziamenti a politici e giornali da parte dei Benetton. "Parlando di trasparenza - scrive - chiediamo ai Benetton di pubblicare i nomi di tutti i politici e tutti i giornali finanziati nel corso di questi anni".