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Finanziamento a tasso zero, come funziona

ECONOMIA
Finanziamento a tasso zero, come funziona

(Fotogramma)

Finanziamento a tasso zero per pagare a rate. E' quello che ti offrono, spesso, per l'acquisto di un'automobile o di un elettrodomestico. Grazie a questo strumento al consumatore finale viene permesso di distribuire l'importo dovuto su più rate mensili, sulle quali si applicano i costi aggiuntivi per l'apertura e la gestione della pratica di finanziamento, ma non il tasso d'interesse nominale. Nel finanziamento a tasso zero, infatti, quest'ultimo è pari allo 0% e per questo motivo sulla quota capitale non si applica alcun interesse. Non per questo, però, il finanziamento non prevede costi aggiuntivi.

Come anticipato, infatti, ogni pratica di questo genere prevede dei costi accessori per l'apertura e la gestione della pratica, dei quali il consumatore dovrà farsi carico. Quindi nel finanziamento a tasso zero il TAN (Tasso Annuo Nominale) è pari allo 0%, ma non è detto che sia così anche per il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale d'interesse), dove sono compresi tutti i costi aggiuntivi come quelli di istruttoria o le commissioni per l'incasso delle rate. Solo quando entrambi sono allo 0% - ipotesi in realtà piuttosto rara - si può parlare di finanziamento a tasso zero reale. In tal caso, infatti, è il venditore che decide di farsi carico dei costi di gestione della pratica così da incentivare i clienti all'acquisto. Il prezzo da pagare per le pratiche di finanziamento, quindi, verrebbe compensato dall'aumento delle vendite. In alcuni casi, però, potrebbe accadere che il commerciante decida di caricare i suddetti costi direttamente sul prezzo del prodotto, così da farli comunque pagare al consumatore finale. Si parla così di finanziamento a tasso zero mascherato, dal momento che a sua insaputa sarebbe l'acquirente a farsi carico dei costi compresi nel TAEG.

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