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Italia prima al mondo per spesa alimentare

ECONOMIA
Italia prima al mondo per spesa alimentare

(Fotogramma)

Gli italiani si confermano primi in Europa e nel mondo per la spesa nel settore alimentare. Lo scorso anno il 19% della spesa è stato destinato a cibo e bevande, il massimo dell’ultimo decennio, secondo i dati del Rapporto Coop 2018, presentato oggi a Milano. Dopo un 2017 molto positivo, il primo semestre dell’anno presenta una crescita molto debole (+0,6% a valore, con una inflazione dell’1,1%) e con un netto spostamento a favore dei freschi e dei prodotti confezionati.

Il Rapporto Coop ha evidenziato andamenti divergenti: crescono i consumi dei più abbienti (+2,8%), del Nord e del Sud (+1%), delle famiglie con figli (+2%), mentre vanno in negativo gli acquisti del cibo dei più poveri (-4%) e degli under 35 (-7%). Cresce ancora l’incidenza delle vendite dei prodotti premium di quasi un punto percentuale e le vendite del discount, con la quota di mercato che è balzata dal 10% al 26% negli ultimi dieci anni. Insieme a quello etnico, cresce il carrello del lusso (+9,3%) e, contemporaneamente, dopo anni, torna positivo quello dei prodotti più basici (+2,1%).

Negli ultimi mesi il mercato torna a chiedere convenienza e si riaccende la pressione sui prezzi. Tra i dieci prodotti che calano di più nel carrello compaiono il cioccolato, lo zucchero raffinato, il burro, le merendine, la panna da cucina. Il salutismo, trend vincente degli ultimi anni a tavola, mostra però i primi segni di rallentamento dovuti alla qualificazione dei trend e probabilmente alla saturazione di alcuni spazi di mercato.

Il carrello della salute cresce ancora nel primo semestre del 2,3% e le sue singole componenti evidenziano andamenti diversi: il senza glutine segna un aumento dell'1% nell’ultimo anno, il dietetico è sostanzialmente fermo e i sostituti delle proteine animali in calo.

Il Rapporto Coop 2018 evidenzia che solo la metà degli italiani si dichiara esclusivamente tradizionalista in fatto di cibo. L’altra metà oscilla tra la voglia di risparmio e gli stili alimentari innovativi. Persino tra i vegani e vegetariani "compaiono i primi pentiti": a fronte di un 8,3% che dichiara di esserlo, il 9,7% afferma di esserlo stato e di averci rinunciato.

Ma il fenomeno del momento in fatto di cibo è il 'ready to eat', il pronto da mangiare, che fa registrare un aumento del 6%. Solo nei primi tre mesi del 2018 circa 3,5 milioni di italiani, con un incremento dell'80% rispetto al 2017, ha fatto ricorso al food delivery, mentre l’online alimentare registra un balzo del 34% nei primi sei mesi dell’anno.

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