Occupazione in ripresa, ai livelli pre-crisi

Gli occupati in Italia raggiungono quota 23,3 milioni nel secondo trimestre di quest'anno, raggiungendo i livelli massimi dal secondo trimestre 2015. E' quanto emerge dalle serie storiche dell'Istat, allegate alle statistiche flash sul mercato del lavoro, che partono appunto dal secondo trimestre del 2015. Le forze lavoro hanno raggiunto quota 26,1 milioni, anche questo è il dato più alto dal 2015; mentre le persone in cerca di occupazione scendono a quota 2,8 milioni toccando i livelli minimi dal 2015.

''Si è raggiunto e superato il numero degli occupati del secondo trimestre 2008 e il tasso di occupazione 15-64 anni non destagionalizzato è tornato allo stesso livello (59,1% in entrambi i periodi)'', scrive l'Istat sottolineando che si registra ''un deciso aumento dell'occupazione rispetto al trimestre precedente, in un contesto di diminuzione della disoccupazione e dell'inattività''.

OCCUPAZIONE - Il tasso di occupazione - rileva l'Istat nelle statistiche flash sul mercato del lavoro - sale al 59,1% nel secondo trimestre del 2018, in aumento di un punto percentuale rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Al nord il dato raggiunge il 67,7% (+0,8 punti percentuali), al centro arriva al 63,7% (+1 punto percentuale), mentre al sud arriva al 45,3% (+1 punto percentuale). La divisione per classi d'età mostra che tra i giovani (15-24 anni) il tasso di occupazione si ferma al 17,7% (+0,9 punti percentuali).

La situazione, per titoli di studio, mostra che il tasso di occupazione raggiunge il 79,8% per i laureati e oltre (+1 punto percentuale); mentre per i diplomati arriva al 65,3% (+0,5 punti percentuali) e nella fascia che di ferma alla licenzia media scende al 44,1% (+0,9 punti). Infine la ripartizione per cittadinanza mostra che il tasso di occupazione arriva al 58,7% per quella italiana (+0,9 punti percentuali) e al 62,2% per quella straniera (+1,8 punti percentuali).

L'andamento tendenziale - spiega ancora l'Istat - mostra un incremento di 387 mila occupati (+1,7% in un anno), concentrata tra i dipendenti a termine a fronte del calo di quelli a tempo indeterminato (+390 mila e -33 mila, rispettivamente) e della crescita degli indipendenti (+30 mila).

DISOCCUPAZIONE - Per quanto riguarda la disoccupazione, nel periodo aprile-giugno, su base tendenziale, riferisce sempre l'istituto di statistica, ''prosegue per il quinto trimestre consecutivo, seppure con minore intensità, la diminuzione dei disoccupati (-34 mila in un anno, -1,2%) che riguarda soltanto il Mezzogiorno, interessa entrambi i generi e gli individui fino a 49 anni.