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Ponte Morandi, parla l'ad Autostrade: "Voglio la verità"

ECONOMIA
Ponte Morandi, parla l'ad Autostrade: Voglio la verità

(Afp)

"Farò di tutto affinché emerga la cosidetta verità" sul crollo del ponte Morandi. Questa la promessa dell'amministratore delegato di Autostrade e Atlantia, Giovanni Castellucci, fatta durante la trasmissione 'Porta a Porta'. Lo sforzo dell'ad, spiega, sarà concentrato per fare "chiarezza su cosa è successo, sul perché, sulla cause e sulle colpe". Per raggiungere questo obiettivo sarà dato "il massimo supporto affinché chi è titolato a definire di chi è la colpa lo possa fare".

"RICOSTRUIRE CON PIANO E FINCANTIERI" - "Possiamo dare molto a Genova e in particolare per la ricostruzione del ponte, secondo il progetto di Renzo Piano, insieme a Fincantieri", afferma l'amministratore delegato.

GRONDA - Le società, spiega ancora Castellucci, hanno l'obbligo di eseguire" la realizzazione della gronda di Genova, in quanto società concessionaria. "Abbiamo già iniziato con gli espropri" ma "non c'è nessun diritto da parte nostra di avere un allungamento della concessione" oltre il 2038. Questa è una facoltà che il governo Gentiloni ha chiesto all'Europa ma è una facoltà che l'attuale governo può decidere tranquillamente di non cogliere". L'allungamento della concessione sarebbe a fronte di tariffe più basse "quindi ha un suo merito, una sua logica".

AIUTI ALLE FAMIGLIE - "Proprio oggi ho dato indicazione ai miei collaboratori, per parlare con Comune e Regione, per sollecitare se ci fosse la necessità di ulteriori aiuti, che sicuramente saranno necessari", ha detto ancora l'ad castellucci. Alle vittime del ponte Morandi, aggiunge l'ad, "fino a oggi abbiamo dato tutto quello che ci è stato chiesto, sulla base di un accordo Comune e Regione. Ci rendiamo conto che è il minimo".

"NESSUN TRATTAMENTO DI FAVORE" - "Non c'è stato alcun trattamento di favore nei confronti di Autostrade, che nel dicembre del 2013, per decisione del governo Letta, ha ottenuto un accordo che prevedeva una remunerazione del 6,8% che però non c'è mai stata", assicura Castellucci.

"Di quella percentuale di remunerazione noi non ne abbiamo beneficiato assolutamente" perché era legata a investimenti che non ci sono stati. "E' una percentuale che vale per tutti i settori regolati" che però sarebbe stata applicata in seguito ad alcuni investimenti che non è stato possibile effettuare. "Di fatto di quella remunerazione - spiega - non ne abbiamo beneficiato assolutamente".

SICUREZZA - Il crollo del ponte Morandi, afferma l'ad, "ha colpito il lavoro di tanta gente che, giorno per giorno, cerca di dare il massimo della sicurezza e devo dire che ci siamo riusciti".

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