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Algebris esce allo scoperto e si difende: "Mai investito in Banca Etruria"

FINANZA
Algebris esce allo scoperto e si difende: Mai investito in Banca Etruria

Algebris Investments, la società londinese fondata da Davide Serra, si difende dagli attacchi che le sono piovuti addosso dopo il varo del decreto che riforma il settore delle banche popolari. "Mai nella storia di Algebris, sin dal primo ottobre 2006, è stato fatto alcun investimento (sia azionario sia in debito subordinato) nel capitale della Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio", precisa la società di investimenti londinese.

Inoltre, "al fine di evitare pericolose quanto sommarie strumentalizzazioni, Algebris Investments dichiara di non avere comprato alcun titolo di banche popolari italiane dal 1 al 19 gennaio 2015". La riforma delle popolari venne varata per decreto nel Consiglio dei ministri del 20 gennaio.

"Unica operazione di rilievo effettuata nel periodo per conto dei propri fondi e mandati di gestione - continua Algebris - è stata la dismissione di 5.254.928 azioni del Banco Popolare a un prezzo medio di 9,72 euro. Tali azioni erano state acquistate nel 2014, durante l’aumento di capitale del Banco Popolare, a un prezzo medio di 13,76 euro, realizzando così una perdita".

Algebris Investments, "con sede a Londra, è regolata non solo dalla Financial Conduct Authority, ma anche dalla Securities Exchange Commissions e dalla Monetary Authority di Singapore, con le quali collabora regolarmente e in totale trasparenza. Algebris Investments è assolutamente disponibile a collaborare con le autorità di vigilanza italiane nelle quali ripone piena fiducia, con la certezza che verrà fatta chiarezza sulla correttezza della propria attività".

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