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Borsa Milano nervosa con Europa mista, comprata Prysmian

FINANZA
Borsa Milano nervosa con Europa mista, comprata Prysmian

WALL STREET : BORSA DI NEW YORK - Traders work on the floor of the NYSE at the Opening Bell at the New York Stock Exchange on Wall Street in New York City on August 26, 2015. U.S. stocks jumped on Wednesday, attempting for a second day to bounce from a recent 6 day sell off thanks to a durable goods report and stimulus in China. Photo by John Angelillo/UPI - Infophoto

Mattinata nervosa per la Borsa di Milano, che gira la boa di metà seduta con i principali indici poco sotto la parità, mentre le altre piazze europee si muovono in ordine sparso, in attesa dell'avvio di Wall Street che i futures pronosticano in verde (+0,3% il contratto più scambiato sull'S&P 500 poco prima dell'una).

In assenza di dati macroeconomici rilevanti nella giornata di oggi, prevale la volatilità in attesa delle decisioni sui tassi che la Federal Reserve dovrebbe comunicare giovedì. I mercati assegnano probabilità comprese tra il 20 e il 30% a un rialzo dei tassi Usa in settembre.

A Milano l'indice guida Ftse Mib cede lo 0,10% a 21.739, mentre l'All Share cede lo 0,14% a 23.357. Scambi per 892 mln di euro di controvalore, da 2,27 mld nell'intera seduta di venerdì. Su 300 titoli agli scambi, 91 guadagnano, 192 perdono e 17 sono fermi.

Miste le altre europee: a Zurigo Smi -0,03%; a Lisbona Psi 20 +0,05%; a Bruxelles Bel 20 +0,05%; a Madrid Ibex +0,35%; a Parigi Cac +0,29%); a Francoforte Dax +0,32%; a Londra Ftse +0,36%.

Le Borse della Cina oggi hanno chiuso in netto calo, con il benchmark Shanghai Composite a 3.114,8 punti (-2,67%). A Shenzhen l'indice Component ha archiviato la seduta crollando a 9.778 punti (-6,55%). Il ChiNext, l'omologo cinese del Nasdaq, ha lasciato sul parterre il 7,49% a 1.906,21 punti.

La produzione industriale della Cina nel mese di agosto è salita del 6,1% anno su anno, meno delle attese degli analisti, che avevano pronosticato un rialzo del 6,4%. Tuttavia le vendite al dettaglio in agosto sono salite del 10,8% rispetto a un anno prima, battendo le attese del mercato.

La Borsa di Shanghai ha vissuto fasi di estrema volatilità negli ultimi mesi, spingendo le autorità ad adottare una serie di misure che puntano a stabilizzare i prezzi e a rassicurare gli investitori sulla robustezza dell'economia cinese.

Il premier cinese Li Keqiang giovedì ha promesso di allentare le restrizioni per i capitali esteri sui mercati finanziari, aggiungendo che il Paese raggiungerà gli obiettivi economici che si è posto.

"E' vero che l'economia vive pressioni al ribasso, ma la Cina non avrà un atterraggio duro", ha affermato Li in un discorso al cosiddetto Summer Davos Forum di Dalian, nel Laoning (Cina settentrionale).

L'indice composto di Shanghai ha recentemente cancellato tutti i guadagni del 2015, cosa che ha scatenato vendite da panico tra gli investitori in tutto il mondo.

Secondo gli analisti la Cina potrebbe avere difficoltà nel raggiungere l'obiettivo di una crescita del 7% per il 2015, a causa della debole crescita degli investimenti e delle esportazioni in calo.

Ha chiuso in rosso oggi anche la Borsa di Tokyo, con l'indice guida Nikkei a 17.965,7 punti (-1,63%). A pesare sulla Borsa giapponese sono stati i cali delle piazze azionarie cinesi. L'indice Topix ha perso l'1,20% a 1.462,41 punti. Vendite su ict, minerari e assicurazioni. Scambi per 2.055 mld di yen di controvalore (17,08 mld di dollari).

La produzione industriale del Giappone è scesa dello 0,8% mese su mese a luglio, in controtendenza rispetto all'aumento dell'1,1% registrato a giugno, ha comunicato il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria giapponese.

Chiusura in rialzo, invece, per la Borsa di Hong Kong, con l'indice guida Hang Seng a 21.561,9 punti (+0,27%). Scambi per 69,56 mld di dollari di Hong Kong (8,98 mld di dollari Usa) di controvalore.

In Corea del Sud l'indice principale della Borsa di Seoul, il Kospi, ha lasciato sul parterre lo 0,51%. A Sydney, in Australia, l'S&P Asx 200 ha guadagnato lo 0,5%.

A Milano comprati chimici (+2,4%). Incerte le banche (+0,03%), venduti i media (-1,36%).

Deboli i petroliferi, in particolare Saipem che perde il 2,48%. Vendute Bpm (-1,04%) e Mps (-1,7%), mentre tornano le voci su un possibile passaggio di Fabrizio Viola alla guida di Bnl.

In verde Unicredit e Intesa Sp, +0,44% a pari merito. Deboli le utilities, con A2A (-1,13%) ed Enel Gp (-1,21%). Maglia rosa per Prysmian (+1,11%).

Sull'All Share bene Premuda (+3,92% ), mentre cala Digital Bros (-8%), maglia nera della Borsa di Milano.

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