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Borse europee deboli al giro di boa, Milano sopra 22mila punti

FINANZA
Borse europee deboli al giro di boa, Milano sopra 22mila punti

Palazzo Mezzanotte, sede di Piazza Affari

Viaggiano deboli le piazze finanziarie europee, ma comunque in verde, dopo la chiusura positiva ieri di Wall Street e in scia alle asiatiche che hanno terminato gli scambi per lo più positive. A Tokyo l'indice guida, il Nikkei 225, ha chiuso in progresso dell'1%, spinto dalla firma dell'accordo di libero scambio tra Usa e Pacifico; Singapore ha segnato +1,62%, Hong Kong -0,1%, Sidney +0,33%.

Tra i dati macroeconomici diffusi nella mattinata, il ministero dell'Economia e dell'energia tedesco ha fatto sapere che gli ordinativi industriali sono diminuiti dell'1,8%, meno della precedente rilevazione (-2,2%), ma bel al di sotto delle attese (consensus +0,5%). In Gran Bretagna l'indice Halifax sui prezzi delle case è calato a settembre dello 0,9% rispetto al mese precedente, mentre anno su anno la crescita è dell'8,6%.

Per quanto riguarda i mercati obbligazionari europei, il differenziale tra Btp decennale e Bund tedesco si attesta a 110 punti base con un rendimento dell'1,69%. In questo scenario, Madrid avanza dello 0,32%, Amsterdam +0,49%, Lisbona +0,58%, Zurigo +0,13%. Parigi +0,34%, Francoforte +0,37%. A Milano il Ftse Mib viaggia sopra i 22mila punti in progresso dello 0,22%, mentre l'All Share segna +0,27% a 23.617.

Tra le blue chips prese di beneficio per Saipem, dopo l'exploit di ieri (+10% a 8,33 euro), cede il 4,32%. In flessione anche le popolari, nel pieno del risiko per il riassetto del settore, con Banco Popolare che cede il 2,06%, Bpm -1,51%, Bper -1,56%. In verde Tod's, la migliore del listino, che avanza del 2,64% e con esso anche gli altri titoli del lusso "probabilmente incoraggiati - osserva un gestore - dai segnali di miglioramento dell'economia globale". Yoox Nap +2,2%, Luxottica +0,4%, Moncler +0,38%, Ferragamo +0,24%.

Sotto la parità Telecom. Ieri la Sec americana ha comunicato che Vivendi è salita al 19,88% del capitale della compagnia di telecomunicazioni italiana. "Abbiamo avuto indicazione della crescita di Vivendi al 19,9% del capitale di Telecom Italia: è un ulteriore rafforzamento di quello che si sta dicendo da tempo circa l'interesse strategico e non tattico di Vivendi" per il gruppo telefonico", ha detto Marco Patuano interpellato dai giornalisti a margine di un convegno.

Rcs e Mondadori miste dopo il deal chiuso ieri che ha portato alla cessione dell'intera partecipazione detenuta da Rcs Mediagroup in Rce Libri a Mondadori. Il gruppo di Segrate avanza del 3,36%, mentre Rcs cede lo 0,73%.

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