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Giappone, bene l'industria. Frena pmi manufatturiero: Nikkei +1,9%

FINANZA
Giappone, bene l'industria. Frena pmi manufatturiero: Nikkei +1,9%

Dati macroeconomici contrastanti per il Giappone, ma la Borsa di Tokyo chiude con un buon rialzo sulla scia del deprezzamento dello yen e della stabilizzazione del prezzo del petrolio. A fine seduta l'indice Nikkei segna un progresso dell'1,94% a 17.048,55 punti, dopo la chiusura di ieri, lunedì 21 marzo, per festività. In calo invece le piazze cinesi: Shanghai -0,64%, Shenzhen -0,48%.

Crescita maggiore del previsto per tutta l'attività industriale giapponese a gennaio. Dopo la caduta dei due mesi precedenti, il 2016 si è aperto con un incremento del 2% rispetto alla flessione registrata a dicembre. Un dato, quello diffuso oggi dal ministero dell'Economia, Commercio e Industria giapponese, che supera le attese degli economisti. L'indice della produzione delle costruzioni ha registrato un aumento del 2,5%; l'attività dell'industria e del terziario hanno realizzato un incremento rispettivamente, del 3,7% e dell'1,5%. Su base annuale, l'indice scivola registrando una flessione dello 0,7% dopo quella dello 0,5% di dicembre.

Flessione inattesa, a marzo, invece per l'indice manifatturiero Pmi. Per la prima volta in 11 mesi, l'attività manifatturiera del Sol Levante registra una flessione con il Markit/Nikkei Manufacturing Purchasing Managers' Index, Pmi, che scende a 49,1 punti rispetto ai 50,1 del mese precedente. Gli economisti prevedevano una crescita dell'indice a 50,5 punti. La soglia dei 50 punti rappresenta lo spartiacque tra la contrazione o l'espansione del settore.

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