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Mediaset: "Da Vivendi proposta irricevibile, pronti ad azione civile e penale"

FINANZA
Mediaset: Da Vivendi proposta irricevibile, pronti ad azione civile e penale

(Fotogramma)

Il Consiglio di amministrazione di Mediaset respinge la proposta alternativa di Vivendi su Premium giudicandola "irricevibile" e dà mandato agli amministratori "di agire in sede civile ed eventualmente anche penale a tutela degli interessi della società". Secondo le anticipazioni della vigilia, il gruppo televisivo italiano respinge al mittente la decisione di Vivendi di non acquisire più l'intera partecipazione nella pay tv Premium, ma solo il 20%, e sancisce la rottura con il gruppo presieduto da Vincent Bollorè.

La nuova proposta, avanzata dalla media company francese, confermato lo scambio del 3,5% del capitale di Vivendi e del 3,5% del capitale di Mediaset come indicava l'accordo dello scorso aprile, è quella di arrivare a detenere in tre anni circa il 15% del capitale di Mediaset attraverso un prestito obbligazionario convertibile.

Con un aumento di capitale riservato a Vivendi, in pratica, i francesi in tre anni diventerebbero un azionista forte di Mediaset visto che la quota di Fininvest, oggi di poco inferiore al 35%, sarebbe diluita. La nuova posizione di Vivendi, resa pubblica martedì scorso, provoca quindi la rottura tra i due gruppi.

Cosa ha condotto Vivendi a cambiare idea sull'asset di Mediaset? Secondo quanto riferito dal ceo della società Arnaud de Puyfontaine che aveva firmato la comunicazione inviata a Cologno, il tutto nasce "dalle significative differenze emerse durante le analisi effettuate sull'emittente a pagamento del gruppo, per la quale sono in corso le trattative".

Mediaset sull'analisi dei risultati di Premium aveva prontamente precisato che essa era avvenuta "prima della firma, come accade prima di ogni assunzione di impegni".

Il riferimento di Vivendi sembra al rosso dei conti di Premium, di 85 milioni di euro nel 2015 e di 63 milioni nel primo trimestre, tali da appesantire i conti di tutto il gruppo italiano che ha chiuso il primo trimestre 2016 con un rosso di 18 milioni a livello di risultato netto mentre un anno fa riportava un utile di 600mila euro. Senza Premium, il gruppo avrebbe riportato un utile netto di 38,6 milioni.

"Vivendi intende continuare la sua collaborazione con Mediaset ma sulla base di un business plan realizzabile" per la pay tv Premium, afferma un portavoce all'Adnkronos ribadendo che da parte francese non c'è alcuna volontà di "assumere il controllo di Mediaset". Tuttavia Vivendi è "pronta a difendere" la sua immagine se non cesseranno "i toni diffamatori".

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