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Mps, assemblea approva aumento capitale da 5 miliardi

FINANZA
Mps, assemblea approva aumento capitale da 5 miliardi

L'assemblea straordinaria degli azionisti di Banca Mps ha approvato l'aumento di capitale da 5 miliardi di euro. L'approvazione è avvenuta con il sì del 96,13% del capitale presente. L'operazione andrà portata a termine entro e non oltre il 30 giugno 2017 in una o più volte e per singole tranche. Con l'approvazione di questo punto è terminata la parte straordinaria dell'assemblea che ha approvato anche la situazione patrimoniale al 30 settembre 2016 e la proposta di riduzione del capitale sociale a copertura delle perdite pregresse e delle perdite risultanti dalla situazione patrimoniale al 30 settembre 2016. Via libera anche al raggruppamento delle azioni ordinarie nel rapporto di 1 nuova azione ordinaria avente godimento regolare ogni 100 azioni ordinarie esistenti.

L'amministratore delegato Marco Morelli ha parlato di "un'operazione che non ha precedenti per dimensione e struttura nel mercato italiano" e che "rappresenta un passaggio fondamentale per Mps". L'obiettivo dell'aumento di capitale, ha ricordato Morelli, è quello di consentire a Mps di "posizionarsi nuovamente, con maggiore forza, fra gli istituti leader del sistema bancario italiano, con una situazione patrimoniale solida". Il banchiere di dice "convinto che con un piano industriale fatto in un certo modo, la banca può tornare ad avere un ruolo importante In Italia". Ma i tempi stringono. "La banca deve fare l'operazione al più presto possibile", ha puntualizzato Morelli, tornando a ribadire che non c'è un piano B: "Se qualcuno ha una proposta alternativa, noi facciamo immediatamente un cda per esaminarla - ha aggiunto Morelli - Io per ora non ho visto nessuna proposta alternativa". Quanto ai possibili nuovi soci esteri disponibili a sottoscrivere l'aumento, rispondendo in particolare a una domanda sull'interessamento potenziale del fondo sovrano del Qatar, Morelli non ha scoperto le carte. "Alcune controparti da me incontrate in giro per il mondo, hanno chiesto di firmare un accordo di riservatezza per avere alcune informazioni e fare un'analisi più accurata" del nuovo piano industriale di BMps, ha spiegato.

Intanto, la Fondazione Mps deciderà dopo il referendum costituzionale del 4 dicembre se aderire o meno all'aumento di capitale. "Decideremo nei primi giorni di dicembre. Dobbiamo prima vedere esattamente quali saranno i termini dell'operazione e cosa succederà con i fattori esogeni, come ad esempio l'esito del referendum, che può condizionare gli scenari", ha affermato Marcello Clarich, presidente dell'ente senese.

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