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Piazza Affari chiude in netto calo con tonfo Fca, -1,69%

FINANZA
Piazza Affari chiude in netto calo con tonfo Fca, -1,69%

(Fotogramma)

Piazza Affari chiude la seduta in netto calo, appesantita dal tonfo di Fiat Chrysler, accusata di aver violato le norme sulle emissioni di gas inquinanti negli Stati Uniti. In calo contenuto per tutta la giornata il Ftse Mib ha ampliato le perdite sulle notizie in arrivo dagli Stati Uniti, per chiudere in flessione dell'1,69% a 19.156 punti. Negative anche Francoforte (-1,07%) e Parigi (-0,51%), mentre Londra ha archiviato la seduta sulla parità (+0,03%). Fca, scivolata del 16,1% a 8,78 euro, è stata accusata dall'Epa di aver violato le normative statunitensi sulle emissioni di gas nocivi per i motori diesel di 104mila veicoli venduti nel Paese. La società ha respinto le accuse. Pesante anche l’azionista Exor, in calo del 9,36%.

Vendite su Mediaset (-3,99%), dopo il balzo di ieri, sulle indiscrezioni, smentite da Fininvest, che Vincent Bollorè starebbe valutando di offrire alla famiglia Berlusconi una quota del capitale di Vivendi per mettere fine alla disputa iniziata con la rottura dell'accordo su Mediaset Premium. Perdite oltre i due punti percentuali per Leonardo, UnipolSai, Saipem, Ferrari, Azimut e Buzzi Unicem. 

Negativi i titoli del comparto bancario, con l'eccezione di Ubi Banca (+9,12%). L'istituto ha presentato l'offerta vincolante sulle tre good bank Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti al prezzo simbolico di un euro. L'utile netto di Ubi Banca dovrebbe salire a 1,2 miliardi di euro al 2020, dagli 0,9 mld previsti. Male invece Banco Bpm (-2,79%), Mediobanca (-2,34%), Unicredit (-1,75%) e Intesa Sanpaolo (-1,38%).

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