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Mediaset, Pier Silvio Berlusconi: "Da vicenda Vivendi si esce con vie legali"

FINANZA
Mediaset, Pier Silvio Berlusconi: Da vicenda Vivendi si esce con vie legali

(Fotogramma)

Dallo stallo nato dalla rottura dell'accordo su Mediaset Premium da parte di Vivendi e la scalata del gruppo francese nel capitale di Mediaset "se ne esce con le vie legali". Lo ha detto l'ad di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, al termine della presentazione a Milano delle linee guida della società agli investitori a Milano. "Noi da Vivendi abbiamo subito un danno enorme", ha aggiunto. "Non so come se ne esce, ma noi siamo qui e qui rimaniamo" .

"Tra i vari danni che ci ha causato Vivendi c'è anche il fatto che cedere Premium ad altri soggetti sia più difficile", anche se "non impossibile". Ma, ha precisato l'ad, al momento "non ci sono negoziati in corso".

E non c'è nessun interesse da parte di Fininvest per una quota in Telecom Italia. Lo chiarisce l'ad rispondendo all'ipotesi che Vivendi possa offrire alla famiglia Berlusconi una quota nella partecipata. "No", ha risposto Pier Silvio Berlusconi a chi gli chiedeva di un interesse per una quota importante in Telecom Italia.

Fra Mediaset e il gruppo francese "non c'è stato nessun contatto tranne un mio incontro, avvenuto assolutamente solo per questioni di cortesia e di educazione, richiesto da De Puyfontaine", l'ad di Vivendi. In quell'occasione "lui ha parlato di un accordo Tim-Vivendi-Mediaset a tre, con la grande preoccupazione di non far pensare che loro sono in controllo di Telecom", ha spiegato Pier Silvio Berlusconi. "Un accordo che parte da una partecipazione" azionaria, che "anche se ci fosse, non è detto che ci interessi".

Ogni eventuale richiesta di Vivendi in assemblea di Mediaset andrà votata e difficilmente il gruppo francese potrà ottenere molto, ha quindi affermato l'ad di Mediaset. Fininvest ha il 39,7% dei diritti di voto di Mediaset e Vivendi il 29,9%. "Bisogna vedere se l'assemblea è ordinaria o straordinaria, chiunque abbia più del 5% può chiamare un'assemblea straordinaria per porre dei punti. Tutto va ai voti", ha spiegato Pier Silvio Berlusconi. "La maggioranza relativa di Fininvest mi sembra abbastanza solida. La vedo difficile, non penso che possa succedere un granché".

La vicenda, quindi, finirà "con le vie legali, che però hanno i loro tempi. Noi abbiamo subìto un danno enorme, un danno economico per Fininvest, un danno economico per Mediaset, non tanto per la mancata vendita, ma proprio per le attività di Premium".

Vivendi "non ha solo rotto un contratto negoziato per mesi, vincolante e blindato, ma ci ha creato un danno enorme, che non è solo il non andare avanti con ciò che era previsto dal piano, ma anche un danno reputazionale ed economico per Premium", ha aggiunto.

In ogni caso, secondo l'ad di Mediaset, "non è una situazione semplicissima, ma vedendo le loro reazioni, come sono entrati in Mediaset, il fatto che si sono detti disposti a vendere quote in Telecom per rimanere in Mediaset, mi sembrano più preoccupati loro".

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