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Eni, utile del trimestre sfiora il miliardo di euro

FINANZA
Eni, utile del trimestre sfiora il miliardo di euro

Eni ha chiuso il primo trimestre dell'anno con un utile netto pari a 965 milioni di euro, in forte miglioramento rispetto alla perdita di 383 milioni di euro registrata nello stesso periodo dell'anno precedente. L'utile netto adjusted si attesta a 744 mln di euro, in crescita rispetto ai 2 mln conseguiti nel primo trimestre del 2016. Lo rende noto l'Eni dopo che ieri il cda del gruppo petrolifero italiano ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre 2017.

Nei primi tre mesi dell'anno l'utile operativo adjusted è pari a 1,834 miliardi di euro, in crescita del 215% rispetto ai 583 mln registrati nello stesso periodo del 2016. L'indebitamento finanziario netto ammonta a 14,931 mld di euro, in progressione del 22% rispetto ai 12,222 mld dello stesso periodo dell'anno precedente. Nel settore Exploration & Production, il gruppo petrolifero italiano ha registrato un utile operativo adjusted pari a 1,415 mld di euro, in crescita rispetto ai 95 mln dello stesso periodo dell'anno pecedente. Nel primo trimestre 2017 il settore ha registrato un utile netto adjusted di 630 milioni di euro, con un miglioramento di 896 mln rispetto al primo trimestre 2016.

Nel settore Gas & Power Eni ha registrato un utile operativo adjusted pari a 338 milioni di euro, in crescita del 19% rispetto ai 285 mln dei primi 3 mesi del 2016 mentre nel Refining & Marketing e Chimica è stato pari a 189 mln di euro, in crescita del 7% rispetto ai 177 mln conseguiti nel primo trimestre del 2016.

Nel settore Gas & Power, nel primo trimestre le vendite di gas naturale sono state di 23,28 miliardi di metri cubi, stabili rispetto al primo trimestre 2016. Le vendite in Italia sono diminuite del 3,8% a 10,38 miliardi di metri cubi per minori volumi venduti all’hub (Psv). Le vendite nei mercati europei di 10,49 mld di metri cubi hanno registrato un incremento del 5,1% principalmente in Germania-Austria per maggiori vendite a clienti grossisti e Turchia per maggiori vendite a Botas, compensate dal calo delle vendite in Ungheria per la cessione nel 2016 del portafoglio clienti. Le vendite di energia elettrica di 9,37 TWh nel primo trimestre 2017 sono in diminuzione dello 0,8% rispetto al corrispondente periodo del 2016 per effetto principalmente dei minori volumi commercializzati nel middle market.

Per quanto riguarda il settore Gas & Power, Eni conferma il target di breakeven strutturale dal 2017. Nel Refining & Marketing e Chimica, il gruppo petrolifero italiano conferma il target del margine di raffinazione di breakeven a 3 dollari/barile dal 2018.

Per quanto riguarda il gruppo, Eni sottolinea che il risultato netto adjusted di 0,74 miliardi di euro "rappresenta la migliore performance trimestrale degli ultimi due anni". Il miglioramento rispetto al pareggio registrato nel primo trimestre 2016 "è dovuto al forte incremento della redditività operativa, nonché alla normalizzazione del tax rate che si attesta al 57% per effetto del miglioramento dello scenario che ha ridotto l’incidenza relativa degli imponibili in regime di Psa, caratterizzati da tax rate più elevati, e di costi non fiscalizzabili".

Il flusso di cassa netto da attività operativa è stato di 1,93 miliardi di euro che si ridetermina in 2,60 miliardi di euro prima della variazione del capitale circolante e della riconduzione del magazzino al valore di ricostituzione. Gli incassi da dismissioni di 0,56 mld sono relativi al closing della transazione con Bp per la cessione della quota del 10% dell’asset Zohr e comprendono il rimborso degli investimenti sostenuti dal 1 gennaio 2016 (la quota 2017 è di 64 milioni di dollari). Circa il 50% del corrispettivo della transazione sarà incassato in tranche.

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