Home . Soldi . Finanza . Mps, nel semestre perdita di 3,2 mld per le svalutazioni

Mps, nel semestre perdita di 3,2 mld per le svalutazioni

FINANZA
Mps, nel semestre perdita di 3,2 mld per le svalutazioni

Mps chiude il primo semestre dell'anno con una perdita netta di 3,24 miliardi di euro. Un rosso dovuto all'impatto di 4 miliardi di euro di rettifiche legate all’operazione di cessione di crediti per 26 miliardi di euro e alla svalutazione della partecipazione nel fondo Atlante per 30 milioni. A incidere positivamente, invece, 523 milioni di plusvalenza per la vendita del merchant acquiring e da 530 milioni per la parziale iscrizione in bilancio di attività fiscali differite, le Dta, precedentemente non iscritte. Intanto nei primi sei mesi dell'anno la raccolta diretta della banca senese è stata di 106,5 miliardi di euro, in aumento di 2 miliardi rispetto alla fine del 2016. L'aumento è dovuto alla componente commerciale, con una "significativa crescita" dei conti correnti e dei depositi vincolati con la clientela commerciale, in crescita di 9,4 miliardi dal dicembre 2016, si spiega dall'istituto.

E dopo il completamento del processo di ricapitalizzazione precauzionale, con la conversione dei bond subordinati, l'agenzia Fitch ha alzato a 'B' da 'B-' il rating a lungo termine e quello sul debito senior assegnati a Mps, con outlook stabile. E dagli aggiornamenti della Consob è emerso che dietro allo Stato, azionista della banca con il Ministero dell'Economia e delle Finanze al 52,18%, il secondo socio sono le Assicurazioni Generali, che detengono il 4,32% del capitale dopo la conversione dei bond subordinati. La francese Axa possiede il 3,17%, mentre Mps possiede il 3,18% del proprio capitale.

Quanto ai conti del semestre le rettifiche nette di valore per il deterioramento dei crediti, delle attività finanziarie e altre operazioni sono stati di 4,67 miliardi. Gli oneri operativi ammontano a 1,26 miliardi, in lieve miglioramento rispetto al primo semestre 2016. Le commissioni nette si attestano a 858 milioni, in calo dell’8,8% su base annua, per l'impatto della contabilizzazione del costo della garanzia sulle emissioni di 11 miliardi di euro di obbligazioni con garanzia governativa e dai minori proventi in arrivo dal comparto del credito.

Il risultato netto della negoziazione e delle attività finanziarie è diminuito dell'86,5% a 42,9 milioni. Il margine di interesse è di 903 milioni, in flessione del 12,7%, e i ricavi si attestano a 1,85 miliardi, in calo del 21%. Solida la posizione patrimoniale dopo la ricapitalizzazione precauzionale, con il patrimonio netto di 11,3 miliardi e il Cet1 transitional al 15,4%. L’esposizione dei crediti deteriorati lordi del gruppo alla fine del semestre è risultata di 45,5 miliardi, in flessione sia rispetto a fine dicembre 2016 (-0,3 miliardi) che rispetto a fine marzo (-0,5 miliardi).

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI