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Europee al palo in attesa Draghi, a Milano sbanca Fca

FINANZA
Europee al palo in attesa Draghi, a Milano sbanca Fca

Le Borse europee si trascinano, tra scambi ridotti e rinnovata incertezza a Wall Street, e chiudono la terza seduta consecutiva in calo.

Gli investitori sono in attesa degli spunti in arrivo questa settimana: il presidente della Bce Mario Draghi parlerà mercoledì mattina dal meeting di Lindau, mentre da giovedì comincerà il simposio dei banchieri centrali a Jackson Hole, con gli interventi del presidente della Fed, Janet Yellen, e dello stesso Draghi. Francoforte archivia gli scambi in calo dello 0,8%, Londra dello 0,07%.

La Borsa di Milano chiude in ribasso dello 0,28% a 21.752 punti contenendo le perdite. Fca monopolizza il listino, con un guadagno del 6,92% a 11,44 euro: tutti gli acquisti si sono concentrati sulle azioni del gruppo automobilistico dopo che la cinese Great Wall ha dichiarato ad Automotive News di essere interessata al marchio Jeep.

Il gruppo guidato da Sergio Marchionne smentisce contatti, ma il titolo sale, insieme a Exor (+0,57%) e Ferrari (+0,37%).

Sono in calo Bper banca (-1,87%), Saipem (-1,8%) e Ubi banca (-1,5%), tutti titoli interessati da recenti rialzi. Tra le banche, sono in rosso anche Banco Bpm (-1,4%), Unicredit (-1,06%) e Mediobanca (-0,96%).

In calo Mediaset (-1,05%) e Telecom (-0,7%), dopo un report di Credit Suisse che osserva come la vendita della sua rete fissa potrebbe creare valore al titolo nell'immediato, a seconda del prezzo di vendita, ma "avrebbe ripercussioni negative a lungo termine, portando Telecom a divorziare dal suo asset chiave a livello locale" e rendendo più difficile la messa in sicurezza dei ricavi. Per il sottosegretario alle comunicazioni, Antonello Giacomelli, un accordo industriale tra i due gruppi è auspicabile.

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