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Mutti prende tempo su quotazione, '2017 sarà in crescita'

FINANZA
Mutti prende tempo su quotazione, '2017 sarà in crescita'

di Vittoria Vimercati

Le conserve Mutti, oltre un secolo di storia alle spalle, e tra i leader nel settore del pomodoro, chiuderanno un 2017 in crescita dal punto di vista dei ricavi e anche dal punto di vista della produzione. E' infatti in dirittura d'arrivo il percorso di salvataggio di un altro gruppo della provincia di Parma, Copador, di cui Mutti ha acquisito il diritto di prelazione.

Il 2016, per il gruppo guidato da Francesco Mutti, è stato l'anno dell'ingresso nel capitale del fondo belga Verlinvest, un private equity intenzionato a investire a lungo termine, che ha, nei fatti, rimandato per un po' l'ingresso in Borsa della società. La quotazione di Mutti è “probabile”, ma non prima del biennio 2018-2019, o addirittura anche del 2020. Lo ha detto lo stesso Mutti all'Adnkronos durante il Marketing Forum che si è tenuto alla Iulm di Milano.

L'azienda, che in dieci anni è passata da poche decine di milioni di euro di fatturato ai 270 milioni di euro registrati nel 2016 è su un binario di crescita che si vedrà anche con il prossimo bilancio di esercizio. "Il 2017 è positivo: stiamo crescendo: a perimetro costante la variazione dei ricavi sarà di circa +8 o +10 per cento", ha annunciato lo stesso Mutti.

I risultati dell'azienda familiare fondata nel 1899 sono stati raggiunti "puntando sulla qualità e investendo sugli agricoltori", premiati ogni anno con un riconoscimento in denaro a seconda della qualità che riescono ad ottenere nei pomodori da loro coltivati. "L'anno scorso abbiamo investito 2,5 mln per i nostri agricoltori". Con Verlinvest, che ha preso circa il 25% del capitale della società, l'orizzonte è lungo.

"Stavamo cercando, anche da un punto di vista finanziario, nuovi stimoli per affrontare nuovi mercati e li abbiamo trovato in Verlinvest". Con il fondo "oggi abbiamo obiettivi a lungo termine" e per adesso la crescita sarà per linee interne. Possibili acquisizioni avverrebbero comunque solo in Italia.

"A breve - ha sottolineato - ci sarà l'asta per lo stabilimento Copador di cui noi abbiamo il diritto di prelazione e su cui ci stiamo focalizzando. L'Italia è un grande produttore europeo di pomodori e sui mercati esteri vediamo oggi ben poco di interessante: ci concentreremo quindi sull'Italia".

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