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Bank of England alza tassi dopo 10 anni, analisti: 'Prematuro'

FINANZA
Bank of England alza tassi dopo 10 anni, analisti: 'Prematuro'

Un irrigidimento che rischia di trasformarsi in un boomerang per la crescita. E' il pericolo in cui, secondo alcuni analisti, può incorrere il Regno Unito dopo la decisione della Banca d'Inghilterra di alzare i tassi di interesse che, per la prima volta dopo dieci anni, aumentano dallo 0,25% allo 0,50%. "L'irrigidimento della politica monetaria potrebbe essere prematuro, visto lo scenario incerto per la crescita e le pressioni inflazionistiche transitorie", dice ad esempio Alan Wilson, senior investment manager di State Street Global Advisors.

La stretta, votata con 7 voti a favore e 2 no, è giustificata dalla volontà di contenere l'inflazione, arrivata al 3%, ma "la Bank of England potrebbe dover ricorrere nuovamente ad un atteggiamento più da colomba a mano a mano che si registra un rallentamento della crescita dovuto alla Brexit", sottolinea il commento di State Street. "I dati dei sondaggi evidenziano che l’economia domestica sta perdendo slancio, mentre l’inflazione è prevista in rialzo a mano a mano che svaniscono gli effetti del deprezzamento della sterlina dello scorso anno".

Anche secondo Howard Cunningham, gestore di Newton Investment Management "persiste la possibilità che la crescita del Paese possa deludere a tal punto le aspettative da far considerare la stretta monetaria come un errore imbarazzante da correggere alla prima opportunità".

Detto questo, sottolinea ancora il gestore, "invertire il percorso di tagli emergenziali ai tassi è una decisione appropriata, sia per dissipare la noncuranza di chi si aspetta che le politiche monetarie resteranno accomodanti in eterno, sia per segnalare che un eccesso di inflazione non verrà tollerato".

L'annuncio di oggi era comunque "largamente atteso" e, secondo gli esperti di Jp Morgan, "è più interessante che la BoE voglia procedere con altri rialzi dei tassi in modo molto limitato e graduale. Questo messaggio sembra più 'da colombe' dal momento che il mercato già prezzava un rialzo dei tassi vicino all'1% entro il 2020 in Inghilterra. Ci aspettiamo - spiegano - che la Banca d'Inghilterra scelga di rimanere prudente finché l'economia del Regno Unito sarà ancora relativamente fragile e negoziati sulla Brexit lontani dal produrre risultati".

Anche Azad Zangana di Schroders coglie lo stesso risvolto: "La sterlina è scesa di più dell’1% rispetto al dollaro e all’euro, mentre le attese per il prossimo aumento dei tassi sono state posticipate al 2019".

Ciò suggerisce che gli investitori non ritengono il Monetary Policy Committee avrà la sicurezza necessaria ad alzare i tassi a breve. L’economia britannica è passata dall’essere una delle migliori economie tra i Mercati Sviluppati nel 2016 a essere la seconda peggiore tra i Paesi G20 lo scorso trimestre. Questo aumento - conclude - potrebbe essere ricordato come il momento Trichet della Bank of England, che ha ripetuto quello che molti considerano un errore della Bce, nel 2011".

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