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Presidente Aedes, bene Pir a immobiliare, nuova liquidità per crescere

'Società immobiliari italiane ancora troppo poco capitalizzate rispetto al resto d'Europa'

FINANZA
Presidente Aedes, bene Pir a immobiliare, nuova liquidità per crescere

Tra nuove matricole e opportunità di crescita prima impensabili, sono solo benefici quelli che Carlo Puri Negri vede nell’estensione dei Pir al settore immobiliare. L’imprenditore, presidente di Aedes, una piccola siiq con tutte le carte in regola per ricevere i nuovi flussi dei piani individuali, attende – con il resto del comparto - l’approvazione definitiva della legge di bilancio 2018, che ha inserito anche le società immobiliari tra i destinatari di questi nuovi investimenti a forte sconto fiscale.

“Se la misura si concretizza, come tutti ci auguriamo, è molto importante perché fornirà liquidità ai titoli”, spiega Puri Negri in un’intervista all’Adnkronos. “In questo modo, lo sconto sul Nav diminuirà e diventerà più facile fare operazioni sul capitale, permettendo a nuovi investitori di entrare nella società e quindi alla società stesse di crescere”. I pir, insomma, sono un ottimo strumento per risollevare il settore da una storica “anemia di risorse”, che riguarda in generale anche il resto della Borsa Italiana. L’immobiliare, però, è un caso a sé: a Piazza Affari, le società immobiliari quotate sono circa una decina.

E la loro capitalizzazione, sottolinea Puri Negri, “è la più bassa tra i Paesi europei”. Prendendo il caso delle siiq, ossia di società immobiliari quotate e regolamentate, “in Europa il loro market cap è di 125 miliardi di euro, noi non arriviamo a tre miliardi. Se ci mettiamo anche le non regolamentate arriviamo a 3,7 miliardi”. Quindi, “la scelta del Governo consentirà al nostro Paese di adeguarsi a quanto già fatto da tanti altri Stati nel mondo”. Quello che si è visto altrove, dove sono stati istituiti strumenti simili ai Pir per il real estate, è l’arrivo di nuove matricole. Se poi le siiq già presenti riescono ad accrescere le loro dimensioni, non è escluso “possano poi sviluppare indirettamente anche le società di servizi immobiliari”. Il risultato, ad ogni modo, è uno solo: nuovi investimenti, crescita e indotto.

Niente a che vedere con lo ‘snaturamento’ del valore dei Pir di cui aveva parlato, ad esempio, Salvatore Bragantini sul Corriere. “Il buon rendimento di un investimento di questo tipo dipende dalle scelte del gestore o della sim. Non vedo differenza, in questo senso, tra una società che gestisce immobili e una che fa bulloni”, afferma Puri Negri. In Italia, secondo l’imprenditore, c’è “una percezione sbagliata del settore immobiliare, come se fosse solo una rendita e non un’attività produttiva”.

In realtà, “quando si realizzano e gestiscono alberghi, la parte immobiliare è fondamentale per lo sviluppo dell'impresa turistica. Lo stesso vale per i magazzini logistici o i centri commerciali. L’immobiliare – dice - è un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo dell'attività produttiva, come le autostrade e l’alta velocità: crea indotto e posti di lavoro. Bisogna cambiare mentalità".

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