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Riforma fiscale Usa spinge listini europei, Milano +1,16%

FINANZA
Riforma fiscale Usa spinge listini europei, Milano +1,16%

Chiusura in territorio positivo per gli indici europei, spinti al rialzo dalla riforma fiscale licenziata dal Senato degli Stati Uniti. Avvio positivo anche per Wall Street che hanno esordito con i nuovi massimi storici, fatta eccezione per il Nasdaq, appesantito dal rialzo dei rendimenti sui Treasury. "Nonostante la portata imponente della riforma, la più importante da 31 anni, l’atteggiamento degli operatori è piuttosto composto e non emergono segnali di euforia" evidenzia Vincenzo Longo di Ig". ''Un segnale, questo, che potrebbe voler dire che dietro al +35% del DowJones e al +24% dello S&P500 messo a segno dall’elezione di Trump sia stata già scontata una simile manovra".

Nel Vecchio Continente, Francoforte ha terminato le contrattazioni in progresso dell’1,53%, Parigi ha segnato +1,36%, Londra +0,53%. A Milano il Ftse Mib ha messo a segno +1,16% a 22.362 punti. In grande spolvero i titoli delle società particolarmente esposte negli Usa: Buzzi Unicem, che ha segnato +4,88%; Luxottica +4,76%, Fca +3,26%.

In deciso rialzo anche il comparto bancario: Bper +2,69%, Intesa Sp +1,73%, Ubi Banca +1,62%. In controtendenza Banca Carige, in flessione dello 0,99%. Per Unicredit, progresso dello 0,41% nel giorno dell'assemblea dei soci. Vendite su Prysmian che ha perso il 4,07% dopo avere annunciato l'acquisto del 100% General Cable per una valutazione pari a circa 3 miliardi di dollari. Progresso del 3,81% per Maire Tecnimont il cui ad, Pierroberto Folgiero, in occasione dei festeggiamenti per i 10 anni in Borsa, ha annunciato una chiusura d'anno con ricavi superiori ai 3 miliardi di euro.

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