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Timori guerra commerciale affossano le borse

FINANZA
Timori guerra commerciale affossano le borse

(Foto Afp)

Nuova ondata di vendite sui mercati americani ed europei. A scatenarle è stato l'annuncio di pesanti dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio decisi dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che rischiano di scatenare - è il timore che si è diffuso tra gli investitori - una guerra commerciale tra Europa, Cina e America. La Borsa di Milano lascia sul terreno il 2,39% a 21.912 punti, tornando ai minimi di inizio 2018.

A Piazza Affari va male soprattutto il settore auto, con Fca in forte ribasso (-5,7%) dopo la frenata delle immatricolazioni a febbraio.

Anche tra le altre piazze del Vecchio Continente, i ribassi sono sopra i due punti percentuali. Parigi chiude in rosso del 2,39%, Francoforte del 2,27% e Madrid del 2,13%. Londra segna -1,47%. La Borsa di Wall Street ha iniziato in netto ribasso: il Dow Jones intorno alle 18 perde lo 0,8%. Il Nasdaq gira in positivo (+0,07%).

Oltre a Fca, le vendite colpiscono tutti i titoli della galassia Agnelli: Exor è maglia nera con un ribasso del 6,08%, Cnh Industrial cede il 4,68%. Tra i titoli più colpiti dalla volatilità ci sono Salvatore Ferragamo (-4,5%), Finecobank (-3,4%) e Unipol (-3,3%). Le banche non sono tra le peggiori: Ubi banca segna -2,6%, Bper -0,83%. Nessun titolo, sul paniere principale, è positivo. Molto pochi sull'All Share, dove spicca il crollo dei diritti di Creval (-93%) e delle azioni (-5,78%).

Il presidente Usa imporrà dazi del 25% sulle importazioni dell'acciaio e del 10% dell'alluminio. "Firmeremo la prossima settimana - ha fatto sapere ieri - E ci sarà una protezione per un lungo periodo. E voi dovrete far crescere nuovamente le vostre industrie, è tutto quello che vi chiedo", ha detto in un meeting con dirigenti di aziende del settore. "Quello che è stato consentito per decenni è vergognoso", ha poi aggiunto. Il presidente non punta il dito contro altri paesi ma critica le posizioni assunte in passato dagli Stati Uniti e, ovviamente, dai suoi predecessori: "Quelle persone dovrebbero vergognarsi".

"L'Unione europea risponderà in modo fermo e proporzionato per difendere i nostri interessi. Nei prossimi giorni presenteremo una proposta per contromisure compatibili con l'Omc contro gli Stati Uniti per riequilibrare la situazione", ha scritto il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. "Il protezionismo non può essere la risposta ai nostri problemi comuni nel settore dell'acciaio. Invece di fornire una soluzione, il passo di Trump può solo aggravare le cose", ha sottolineato aggiungendo: "L'Unione europea è stata uno stretto alleato degli Stati Uniti per decenni nella sicurezza. Non rimarremo senza far niente mentre la nostra industria è colpita da misure ingiuste che mettono a rischio migliaia di posti di lavoro in Europa".

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