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Borse europee in calo, dollaro e Ws deboli

FINANZA
Borse europee in calo, dollaro e Ws deboli

(Afp)

Il siluramento del Segretario di Stato americano Rex Tillerson mette in allerta i mercati, nonostante la crescita dell'inflazione a febbraio negli Stati Uniti (+0,2%) sia alla fine in linea e non superiore alle attese. In Europa, invece, preoccupa l'Euro forte.

Dopo la notizia del licenziamento di Tillerson deciso da Donald Trump, il dollaro scivola contro le principali valute e l'Euro si rafforza, di conseguenza, tornando in area 1,24 dollari. La Borsa di Wall Street, partita in rialzo, si infiacchisce subito, portandosi dietro i mercati europei. Francoforte a fine giornata cede l'1,59% a 12.221 punti, Londra lascia sul terreno l'1,05%. Male anche Milano (-0,3%), Parigi (-0,6%) e Madrid (-0,37%).

A Piazza Affari, spicca il ribasso di Mediaset, che è la peggiore del Ftse Mib e cede il 4,15% a 3,14 euro. Dal 5 marzo scorso, il titolo è oggetto di una serie di speculazioni alla luce dell'esito elettorale in Italia. Non va meglio a Tim, che chiude in calo del 2,3%. Sono negative Poste (-2,165), St (-2,5%) e Atlantia (-1,5%).

Sul fronte opposto, denaro su Unipol (+2,89%), Banco Bpm (+2,3%), Carige (+4,4%) e Bper (+1,86%). Tra le utility, è in deciso rialzo Italgas (+2,25%), A2a (+1,4%). Bene Eni (+0,6%).