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Unicredit, utile sale a 1,1 mld nel primo trimestre

FINANZA
Unicredit, utile sale a 1,1 mld nel primo trimestre

Unicredit chiude il primo trimestre dell'anno con un utile netto di 1,1 miliardi di euro, in crescita del 22,6% su base annua. I risultati hanno battuto le stime del consensus degli analisti e, come ha spiegato Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di Unicredit, fanno dei primi tre mesi del 2018 "il miglior primo trimestre in più di un decennio". Il margine di interesse si è attestato a 2,6 miliardi, con una lieve flessione dello 0,9% su base annua, mentre le commissioni sono aumentate del 2,8% rispetto al primo trimestre del 2017, a quota 1,7 miliardi. I costi operativi sono scesi a 2,74 miliardi, con un calo del 5,2%, in anticipo rispetto ai tempi previsti dal piano. Il margine operativo lordo è di 2,4 miliardi (+5%) e il margine operativo netto è aumentato a 1,9 miliardi (+25,5%). I ricavi sono rimasti sostanzialmente stabili a 5,1 miliardi (-0,7%) e il Cet1 ratio fully loaded di gruppo si è attestato al 13,06%.

"All'inizio di questo secondo anno, Transform 2019 è in anticipo rispetto ai tempi previsti e produce risultati tangibili: abbiamo già realizzato il 78% delle chiusure di filiali in programma e il 75% delle riduzioni di personale previste, con una diminuzione dei costi così come pianificato", ha detto Mustier. Tutti gli obiettivi del piano strategico sono "confermati".

Per l'anno in corso Unicredit ha l'obiettivo di cedere 4 miliardi di euro di esposizioni deteriorate lorde. Di queste 2 miliardi saranno in ambito non core. "Alcuni saranno crediti deteriorati, altri unlikely to pay. Abbiamo costituito differenti veicoli" per procedere alla cessione, ha sottolineato l'ad della banca. Il target 2019 per le esposizioni deteriorate lorde di gruppo è stato migliorato di 2,4 miliardi a 37,9 miliardi e l'obiettivo per le esposizioni deteriorate lorde della non core è stato migliorato di 2,3 miliardi a 14,9 miliardi. Intanto le esposizioni deteriorate lorde della banca sono diminuite del 19,1% su base annua a 44,6 miliardi, con un miglioramento del rapporto tra crediti deteriorati lordi su totale crediti al 9,5%. Le sofferenze lorde hanno registrato una riduzione a 25,2 miliardi (-18,9%).

Sul fronte della contestazione da parte del fondo attivista Caius Capital sull'inclusione nel capitale degli strumenti cashes emessi nel 2008 Mustier ha detto che "non vediamo in alcuna circostanza un impatto sul nostro Cet1 ratio, le autorità competenti sono state avvertite e stiamo valutando possibili azioni legali per proteggere la banca e i tutti gli stakeholders". In ogni caso "il trattamento regolamentare delle azioni sottostanti i Cashes è stato presentato al mercato in misura completa e confermato e riesaminato da tutte le autorità competenti" ed è "pienamente conforme a tutte le regolamentazioni passate e presenti", ha aggiunto.

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