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Draghi spinge le Borse europee

FINANZA
Draghi spinge le Borse europee

(Fotogramma)

Le Borse europee chiudono in rialzo spinte dalle parole di Mario Draghi, all'indomani della decisione della Federal Reserve di aumentare i tassi dello 0,25%. Il governatore della Bce ha reso note le prossime mosse della Banca centrale europea: la fine del quantitative easing. Da ottobre a dicembre gli acquisti di titoli passeranno a 15 miliardi al mese, dagli attuali 30, per poi azzerarsi. Tassi fermi almeno fino all’estate del 2019. Le proiezioni della Bce indicano un'inflazione media all'1,7% nel 2018.

Immediata la reazione dei mercati: dopo l’annuncio l’euro è scivolato sotto quota 1,17 dollari - chiusura a 1,164 -, lo spread dei Btp sui Bund si è impennato per poi frenare e chiudere a 233 punti base con un rendimento del decennale del 2,75%. A fine seduta a Milano l'indice Ftse Mib guadagna l'1,22% a 22.486, in progresso anche Francoforte +1,68%, Londra +0,81% e Parigi +1,39%.

A Piazza Affari bene il comparto auto e petrolifero, debole invece il settore bancario. Maglia nera per Unicredit che lascia sul terreno l'1,20% a 14,52 euro, vendite su Mediobanca che perde l'1,02%, ribasso di circa mezzo punto percentuale per Ferragamo e Pirelli. Sulla parità Azimut, Cnh Industrial, Ubi Banca e Intesa Sanpaolo. Corre Prysmian +5,76%, acquisti su Ferrari +3,67% e Saipem +2,75%, rialzi intorno ai due punti percentuali per Poste, Fca, Stm e Atlantia.