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Il petrolio rianima le Borse

FINANZA
Il petrolio rianima le Borse

Il buon andamento di Wall Street e il balzo del petrolio a 72,9 dollari al barile, ai massimi da quattro anni, rianimano le Borse europee e aiutano i listini, in particolare i titoli energetici. La Borsa di Milano archivia gli scambi in rialzo dello 0,65%, con Saipem e Tenaris che guadagnano oltre il 5 per cento. Tra le blue chips, Eni avanza del 279% e Terna del 2,58%.

Messa da parte la prudenza per l a guerra dei dazi tra Usa, Cina e Ue, sulle piazze del Vecchio Continente tornano gli acquisti. Parigi guadagna lo 0,87%, Londra l'1,1%, Francoforte lo 0,9% e Madrid lo 0,2%. Nel pomeriggio, dopo l'avvio della Borsa di Wall Street, i guadagni sono aumentati. Intorno alle 18, il Dow Jones segna +0,8% e il Nasdaq +0,15%.

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi ha rallentato la sua presa chiudendo a 249 punti con rendimento pari al 2,8%. Il tonfo di Deutsche Bank, scesa ai minimi storici, sotto i 9 euro ad azione, mette sotto pressione il settore bancario europeo. Le vendite riguardano per lo più gli istituti italiani, anche oggi nel mirino degli investitori: Banca Generali segna -3,2% ed è la peggiore del paniere. In calo Ubi banca (-2,2%), Mps (-1,9%), Banco Bpm (-1,8%), Unicredit (-1,8%) e Intesa Sp (-1,5%).

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