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Guerra dazi e petrolio indeboliscono Borse europee, Milano -0,29%

FINANZA
Guerra dazi e petrolio indeboliscono Borse europee, Milano -0,29%

(Afp)

Chiusura in calo per le piazze finanziarie europee ad accezione di Londra che termina positiva: Milano cede lo 0,29%, Francoforte perde lo 0,12%, Parigi segna -0,35%, mentre il Ftse 100 inglese avanza dello 0,75%. A frenare il Vecchio Continente la guerra commerciale in corso tra Usa e Cina, con l'America pronta a far scattare i dazi sulle merci cinesi e il Dragone che promette di ripagare con la stessa moneta. A pesare sull’andamento degli indici anche la flessione del prezzo del petrolio successiva alla diffusione del dato americano sulle scorte di greggio che, nella settimana che si è conclusa lo scorso 4 agosto, secondo quanto ha riferito il dipartimento dell'Energia, si sono ridotte di 1,351 milioni di barili, peggio delle attese. Il Wti in consegna a settembre viene scambiato al Nymex a 66,54 dollari al barile facendo segnare un calo del 2,65%.

Tra le blue chips milanesi, pesante Bper Banca che, all’indomani dei conti del semestre, perde il 5,91% nonostante l'utile più che triplicato a 307,9 milioni di euro. Prese di profitto su Moncler (-2,23%). In deciso rialzo Pirelli, il giorno successivo ai conti che hanno consegnato un utile di 177 milioni di euro. Il titolo avanza del 2,38%. A2A cresce dell’1,55%, Banco Bpm segna +1,04%, Salvatore Ferragamo +0,96%. Carige termina la giornata in calo del 2,1%. Ieri l'agenzia di rating Moody's ha tagliato il rating. Sul fronte obbligazionario, si allarga anche il differenziale tra titoli governativi decennali tedeschi e italiani che sale a 251 punti base.

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