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Milano chiude in calo, tonfo per Atlantia

FINANZA
Milano chiude in calo, tonfo per Atlantia

(Afp)

Le Borse europee chiudono positive sull'annuncio che la Cina invierà una delegazione negli Stati Uniti per discutere di dazi, mentre Piazza Affari è appesantita dal tonfo di Atlantia, minacciata dalla revoca della concessione ad Autostrade per l'Italia dopo il crollo del ponte Morandi a Genova il cui bilancio provvisorio è di 38 morti. Londra sale dello 0,78%, Francoforte dello 0,61% e Parigi dello 0,83%, a Milano invece l'indice Ftse Mib cede l'1,83% a 20.524 punti.

Lo spread tra Btp-Bund, dopo una fiammata a 288 punti, torna a quota 280 con un rendimento del decennale del 3,11%. Sui mercati valutari l'euro è in ripresa a 1,138 sul biglietto verde; si arresta la caduta della lira turca. In progresso il prezzo del petrolio, con il Wti oltre 65 dollari al barile.

A Piazza Affari, Atlantia cede il 22,26% a 18,30 euro, dopo aver toccato un minimo infraday a 17,265 euro e dopo una seduta segnata da alcune sospensioni per eccesso di ribasso. Gli analisti si dimostrano scettici sull'effettiva possibilità del governo di revocare la concessione autostradale ma l'incertezza spinge a vendere. Male anche gli altri titoli del comparto: un'altra controllata del gruppo, Autostrade Meridionali, perde il 2,96% a 26,20 euro. In rosso anche Sias, holding autostradale del gruppo Gavio, che cede il 7,30% a 12,19 euro, e Astm, in flessione del 10,50% a 17,90 euro.

Vendite su Stm -3,18% e Banco Bpm -3,96%, male Poste Italiane e Prysmian, Fca cede il 2,29%; in rosso anche Ubi Banca e Intesa Sanpaolo. Ben comprate Unipol +3,59%, Buzzi Unicem +3,03% e Mediobanca +2,12%; tra i rialzi anche Mediaset e Unipolsai.

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