Tonfo di Tim, sale pressione Iliad e Open Fiber

Stretta tra un report di Exane, che ha tagliato il suo giudizio sul titolo a underperform, e dal "robusto successo commerciale" di Iliad, che ha raggiunto in meno di tre mesi 1,5 milioni di clienti, Telecom Italia archivia una delle peggiori sedute dell'anno. Il titolo chiude la seduta a Piazza Affari (+1%) con un tonfo del 5,4%: un'azione vale 52 centesimi. L'ultima volta che il titolo di Telecom è sceso sotto i 50 centesimi, il suo minimo storico, è stato nell'agosto del 2013. Il trend delle ultime settimane la sta riportando vicina a quei livelli. Nella sua analisi, Exane assegna a Tim un target price di 0,38 euro dai precedenti 60 centesimi e, nel giustificarlo, spiega di ritenere sottostimata la pressione competitiva di Open Fiber. Sul piano competitivo, "i nodi stanno iniziando a venire al pettine", spiega una fonte di mercato.

Nell'ultimo mese, la società ha perso quasi il 20% del suo valore in Borsa e dall'assemblea della vittoria di Elliott, a maggio, l'ha quasi dimezzato. Di contro, a Parigi Iliad guadagna quasi il 7% dopo la semestrale. In Francia, l'operatore low cost ha attenuato il calo degli utenti: rispetto a giugno 2017, sono circa 500mila in più quelli del segmento Mobile, che raggiungono i 13,65 milioni. Nei primi sei mesi dell'anno, i ricavi totali sono stabili (-0,2%) a 2,4 miliardi, quelli da Mobile sono saliti del 2,4% a circa 1,06 mld.

Dello sbarco in Italia si parla come dell'evento di "maggior successo" degli ultimi vent'anni, dopo quello di Free Mobile in Francia. Dal 29 maggio, in un solo mese si è accaparrata 635mila utenti. I ricavi del semestre - che riguardano un solo mese - sono stati 9 milioni di euro, comprendono le nuove sim card attivate nel periodo (9,99 euro) e i costi dell'offerta (5,99 euro). Utili e margini delle attività italiane sono negativi: il risultato della gestione ordinaria è negativo per 31 milioni, l'ebitda è in rosso di 28 milioni, rispecchiando i costi delle frequenze pagati a Wind Tre insieme alle spese per il marketing e la pubblicità, necessari a lanciare il brand. Gli investimenti totali sostenuti nel semestre sono stati 164 milioni, di cui 73 mln per le frequenze acquistate da Wind Tre.

Stando ai tassi di crescita degli utenti, Equita stima che i 2 milioni di target possano essere raggiunti nel corso della prima metà di settembre. "La progressione della base clienti - scrivono gli analisti - rimane molto solida, con un tasso di crescita di circa 20mila nuovi clienti al giorno nel primo mese di attività, proseguito su livelli simili fino al 18 luglio e in accelerazione a inizio agosto. Con questo run rate, pur ipotizzando un rallentamento nella seconda metà di agosto, i 2 milioni di clienti dovrebbero essere raggiunti nel corso della prima metà di settembre".

Anche in vista dell'asta per il 5G, Iliad è diventata una "minaccia" per Tim. Il gruppo parteciperà alla gara per le frequenze e nelle slide di presentazioni del semestre ricorda che le è già stato riservato, in qualità di nuovo operatore, un lotto nella banda da 700 Mhz. Nel frattempo, la campagna pubblicitaria di Iliad tra tv, social e passaparola, ha già avuto i suoi effetti: a maggio, secondo un'indagine di mercato, il 12 per cento degli italiani intervistati era a conoscenza del marchio. Alla fine di luglio, erano già il 64%.