Borse europee chiudono in rosso, risale Atlantia

Le Borse europee chiudono in ribasso e non riescono a lasciarsi alle spalle le tensioni commerciali Usa-Cina, la crisi dei Paesi emergenti come Argentina e Turchia e i timori sulla Brexit. La piazza finanziaria di Milano, a lungo in territorio positivo, chiude in calo: l'indice Ftse Mib cede lo 0,27% a 20.527 nonostante le rassicurazioni del governo sul rispetto delle regole europee. Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi si attesta a 255 punti base con un rendimento del 2,903%. In flessione anche Londra -0,87%, Parigi -0,31% e Francoforte -0,71%.

A Piazza Affari in progresso Atlantia +5,55% a 18,16 euro dopo le parole del premier Giuseppe Conte in merito alla concessione di Autostrade per l'Italia e alla ricostruzione del ponte Morandi di Genova. Acquisti su Enel +2,05%, Tim (+1,16% a 0,523 euro) rimbalza all'indomani della nota con cui Vivendi ha contestato la gestione e la governance del gruppo di tlc, accuse rispedite al mittente dal presidente Fulvio Conti. Sulla parità Finocobank, Snam e Cnh Industrial.

Le banche frenano (indice -1,10%), con ribassi, tra gli altri, per Intesa Sanpaolo -1,35%, Unicredit -1,07% e Mediobanca -0,87%. Ieri Fitch ha rivisto da 'stabile' a 'negativo' l’outlook per cinque banche italiane. Prese di beneficio per Saipem -3,30% che conquista la maglia nera sul listino principale. In flessione anche Pirelli -2,71% e Luxottica -2,01%. Fuori dal Ftse Mib male Carige -4,40%, frana Saras -13,35% dopo che la famiglia Moratti ha lanciato un collocamento di azioni della società, pari a circa il 10% del capitale.