Borse chiudono miste, banche in rosso a Milano

Le Borse europee chiudono in ordine sparso, complice il dato americano sul mercato del lavoro - ad agosto sono stati creati 201mila posti di lavoro e la disoccupazione è stabile al 3,9% -, che rimette in primo piano le possibili mosse della Fed. Nel Vecchio Continente prosegue la crescita, ma rallenta: il Pil europeo è salito dello 0,4% nel secondo trimestre (+1,2% su base annua), secondo la stima di Eurostat. In Italia è confermato il +0,2% (+1,2% su anno). Sul fronte monetario l'euro si indebolisce e scambia sotto la soglia di 1,16 dollari.

A Milano l'indice Ftse Mib cede lo 0,39% a 20.448 punti, lo spread tra Btp e Bund si attesta a 248 punti base con un rendimento del decennale del 2,867%. In territorio negativo Londra -0,56%, debole Francoforte +0,04%, in progresso Parigi +0,16%.

A Piazza Affari il titolo Atlantia cede il 2,15% a 17,77 euro, dopo il rally di ieri e mentre resta alta la tensione sulla ricostruzione del ponte Morandi a Genova. Prysmian lascia sul terreno il 2,09%, Exor perde l'1,84% all'indomani dei conti del primo semestre archiviati con un utile in calo a 741 milioni di euro. In territorio positivo Fca +0,07% e Ferrari +0,83% nel giorno dell'assemblea, debole invece Cnh Industrial -0,49%.

Frena ancora il comparto bancario (indice -1,11%): vendite su Intesa Sanpaolo -1,63%, Banca Generali -1,84% e Unicredit -1,12%, sulla parità Banco Bpm e Mediobanca. Telecom segna +1,07% a 0,529 euro in attesa del cda in agenda lunedì che dovrebbe affrontare il tema delle aste per il 5G. Bene il lusso con Ferragamo +2,24% e Moncler +1,32%; acquisti su Recordati +1,13%.