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Esaote: incontro in Regione Toscana su piano che prevede 70 esuberi

Esaote: incontro in Regione Toscana su piano che prevede 70 esuberi

Firenze, 3 giu. (Labitalia) - "I processi di ristrutturazione e rinnovamento non possono tradursi in dequalificazione e marginalizzazione, tanto più per realtà come Esaote, che hanno grande tradizione produttiva e forte vocazione all'innovazione". Lo ha detto l'assessore al Lavoro e Attività produttive della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini, nel corso dell'incontro che si è tenuto stamani in Regione sulla situazione dell'azienda fiorentina e a cui hanno partecipato il presidente della Provincia, Andrea Barducci, il Comune di Firenze e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Già per domani è in calendario un altro confronto con i vertici di Esaote. La riunione di oggi era stata chiesta dai sindacati per esprimere la forte preoccupazione dei lavoratori per le prospettive dell'azienda, dopo che è stato reso noto un piano di ristrutturazione che prevede 70 esuberi e 120 esternalizzazioni. Per la sede di Firenze questo potrebbe tradursi in una perdita di 60 posti di lavoro rispetto agli attuali 227. Non solo, il rischio è che si perdano anche funzioni strategiche nel settore della ricerca e dell'innovazione.

"Lo ribadiremo con forza anche domani ai responsabili di Esaote: il futuro del sito fiorentino - ha sottolineato Simoncini - non può essere quello di un ridimensionamento all'interno del gruppo. In questi anni l'azienda ha potuto contare anche su finanziamenti regionali per progetti di sviluppo e innovazione, il cui presupposto era ovviamente il mantenimento di una forte presenza sul territorio. La Regione - prosegue - conferma in pieno questo suo impegno, anche alla luce delle possibilità ulteriori che, proprio per un'azienda come questa, potranno aprirsi con i nuovi fondi europei 2014-2020. Ai vertici di Esaote chiederemo un impegno nel segno della crescita produttiva e della tutela dell'occupazione".

E la vicenda Esaote è approdata in Parlamento." "Reputiamo del tutto irricevibile il piano industriale presentato nei giorni scorsi dalla proprietà di Esaote". Così un gruppo di senatori e deputati Pd e Sel, composto Valeria Fedeli, Rosa Maria Di Giorgi, Elisa Simoni, Mario Tullo, Paolo Guerrieri, Stefano Quaranta e Donatella Albano, intervengono sulla vertenza Esaote. Per i parlamentari, quello dell'azienda è "un piano che non investe in innovazione e rilancio dell'azienda ma piuttosto punta sullo spacchettamento rischiando di disfarsi delle professionalita' che hanno contribuito a renderla forte: Esaote è il primo produttore europeo di ultrasuoni a uso diagnostico con stabilimenti a Genova, Firenze, Maastricht e Shenzen con una produzione di grande qualità presente sui mercati di 70 paesi e in competizione con grandi multinazionali".

"Un'azienda tecnologicamente avanzatissima -sottolineano i parlamentari- che si basa necessariamente su una ricerca fatta da professionalità medio-alte. E' necessario trovare una soluzione rapida per difendere questa eccellenza italiana e garantirle un futuro attraverso un piano industriale di rilancio: per questo motivo presentiamo, oggi stesso, una interrogazione urgente in Senato che vada di pari passo con quella già presentata in commissione alla Camera dagli onorevoli Tullo, Simoni, Basso, Carocci e Pastorino e ci impegniamo a sostenere la costituzione urgente di un tavolo nazionale presso il ministero dello Sviluppo Economico. Sia le istituzioni nazionali che quelle territoriali devono dimostrare di voler puntare su eccellenza, produzioni di qualità e innovazione per la salvaguardia e la valorizzazione delle eccellenze italiane".

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