Home . Soldi . . Consulenti lavoro, obbligo pagamenti bancomat rimasto su carta

Consulenti lavoro, obbligo pagamenti bancomat rimasto su carta

Consulenti lavoro, obbligo pagamenti bancomat rimasto su carta

“L’obbligo di accettare il pagamento con il bancomat è rimasto solo sulla carta”. A dirlo i consulenti del lavoro, ricordando che “manca poco all’entrata in vigore (30 giugno ndr) dell’obbligo di accettare pagamenti con bancomat oltre la soglia dei 30 euro”. “Un provvedimento voluto -fanno notare- per essere al passo con l’Europa, ma che rimane effettivo solo sulla carta vista l’assenza di una sanzione per chi decide di non installare il pos. Ben 2,5 milioni di aziende non si sono ancora adeguate al vincolo che, come più volte affermato dalla Fondazione studi consulenti del lavoro, porterà vantaggi solo alle banche”.

Nella circolare numero 12 del 2014 la Fondazione studi esamina le novità apportate dalla normativa, illustrando le tipologie di pos e i costi di installazione, ma facendo al tempo stesso notare che l’inesistenza di una sanzione per il mancato possesso del dispositivo non implica l’obbligo per i professionisti.

“Il provvedimento, che in un primo momento -sottolinea la Fondazione studi- sembrava ampliare l’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici (come ad esempio le carte di credito), introduce solamente inutili adempimenti a danno dei professionisti, incremento dei costi per gli studi professionali e benefici solo a favore degli istituti di credito. Non c’è obbligo, da parte del cliente senza partita Iva -avverte- quindi privato, di pagare con pos prestazioni professionali oltre 30 euro, ma vi è solamente un’ulteriore possibilità offerta allo stesso cliente”.

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI