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Unioncamere, solo il 21,4% imprese è al femminile

Unioncamere, solo il 21,4% imprese è al femminile

Sono la metà del cielo e anche qualcosa di più in termini demografici ma, ancora a metà del 2014, le donne rappresentano solo il 21,4% dell'universo delle imprese che operano in Italia, circa 1,3 milioni su poco più di 6. E sul fronte degli occupati dipendenti sono il 45%, circa 7,6 milioni sul totale di 16,6 occupati alle dipendenze. Sono i dati dell'Osservatorio dell'imprenditoria femminile di Unioncamere-InfoCamere sul contributo delle donne al mondo delle imprese e del lavoro.

Ma nonostante i numeri, le donne stanno facendo fronte alla crisi con risolutezza e creatività. Dai dati di Unioncamere emerge infatti che le imprese al femminile vengono create a un ritmo superiore alla media: +0,73% l'incremento dello stock registrato tra aprile e giugno di quest'anno, contro una variazione media complessiva dello 0,42%.

Le donne si rivelano poi in grado di approfittare degli spazi che la crisi ha aperto rispetto alla ricerca di un posto di lavoro. Nel 2014 si è ulteriormente ampliata la quota di assunzioni per le quali i datori di lavoro considerano irrilevante il genere del candidato: il 52,8% rispetto al 48,5 del 2010. Così, seppure in un quadro che resta negativo per l'occupazione complessiva, le donne possono concorrere più spesso ad armi pari, rispetto agli uomini, al momento di candidarsi per un posto di lavoro.

"L'impresa femminile - commenta Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere - si conferma meno strutturata e più sottodimensionata rispetto alla media dell'imprenditoria nazionale, e proprio per questo ha ampi margini di sviluppo che vanno colti per ridare slancio all'occupazione e alla crescita. Va sostenuto e promosso il desiderio di tante donne, capaci e qualificate, che guardano all'impresa e al mercato come un'opportunità per essere protagoniste del proprio progetto di vita".

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