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Roma: un tavolo interistituzionale per rivalorizzare il Tevere

Roma: un tavolo interistituzionale per rivalorizzare il Tevere

Un impegno condiviso a tener vivo un tavolo fra Roma Capitale, Regione Lazio, Autorità di bacino del fiume Tevere, Acea e Consorzio Tiberina, il soggetto pubblico-privato comprendente università, enti locali, enti di ricerca, associazioni, imprenditori, presso il quale hanno sede i due comitati promotori del 'contratto di fiume' del Tevere nell’area urbana di Roma e del 'contratto di foce'. E' quanto ribadito oggi, in occasione del convegno 'Tevere e litorale: Roma Capitale per il 'contratto di fiume', che si è svolto presso il Circolo di Marina.

L'obiettivo, è stato sottolineato, è quello di mettere a punto una struttura di governance che consenta di ovviare ai ritardi del passato e alla mancanza di una visione strategica del sistema, nonché alla frammentazione delle deleghe e delle competenze, per un’azione intersettoriale che valorizzi storia, natura, culture, turismo e viver sano, andando oltre l’emergenza e la questione essenziale ma annosa della manutenzione.

"Oggi il Tevere fa notizia per le piene, gli accampamenti, il degrado, o attrae i cittadini per manifestazioni estive legate ai chioschi di consumo. La politica sembra distratta, i fondi fermi, il Tevere è dimenticato. Chiamo in causa la nostra capacità di riattivare gli uffici dell’amministrazione capitolina, in maniera organica, e i principali sponsor della città, come per esempio Acea. Dare regole certe e ripartire, o addirittura partire ex novo con un grande piano di valorizzazione: questa è la sfida", ha detto Athos de Luca, presidente della commissione Ambiente dell’assemblea capitolina, organizzatore dell’evento.

Sono intervenuti massimi esponenti dei soggetti invitati al tavolo, il cui naturale approdo, a detta di tutti, dovrebbe essere una 'cabina di regia' stabile e operativa, con base in Campidoglio, in una logica di interazioni attive e passive con tutto il Bacino, soprattutto per quel che riguarda, da un lato, l’inquinamento e la gestione idraulica, dall’altro le possibilità di interazioni e percorsi naturalistici, sportivi, turistico-culturali e commerciali di diverso genere, da e verso la Capitale. Fra i partecipanti al dibattito, Gabriela Scanu, della segreteria tecnica del ministro dell’Ambiente, il segretario generale dell’Autorità di Bacino, Giorgio Cesari, l’assessore capitolina all’Ambiente, Estella Marino, i consiglieri regionali Cristiana Avenali ed Eugenio Patanè, l’assessore all’Urbanistica del X Municipio, Giacomina Di Salvo.

"Già il Consorzio Tiberina ha avuto e ha il ruolo di agenzia di sviluppo, come anche nella sua ragione costitutiva", ha precisato il presidente Giuseppe Maria Amendola. "Grazie ad alcuni consorziati particolarmente sensibili, come soprattutto la Tecno Habitat Spa, le università e la Società geografica italiana, contiamo in un mese circa di redigere un 'master-plan' preliminare sul Tevere a Roma, con valutazione ambientale strategica legata anche alla regione Tiberina, da mettere a disposizione delle istituzioni".

"Nel frattempo - ha aggiunto - continuiamo con le abituali iniziative per tener viva l’attenzione, comprese le azioni di coesione fra luoghi e culture attorno al Tevere: parlare di sussidiarietà e di controllo e manutenzione attraverso la fruizione, o addirittura di adozione di sponde, significa anche relazionarsi in modo attivo col territorio".

Si rinnoverà, poi, l’abituale gemellaggio natalizio con le Sorgenti del Tevere, e in particolare col consorziato Comune di Verghereto in provincia di Forlì-Cesena, da cui proviene da quindici anni il muschio che adorna i presepi di piazza San Pietro e dell’appartamento del Papa, raccolto sotto il controllo della Forestale e donato anche in piccoli simbolici quantitativi, attraverso il Consorzio, a comunità cittadine di Roma.

"Sto cercando anche di far coincidere l’evento 'Emozione Tevere' del Coni Lazio, annunciato dal presidente Riccardo Viola per primavera, con una delle iniziative che stiamo portando avanti con l’Accademia nazionale di Santa Cecilia: l’idea potrebbe essere quella di collegare un concerto della domenica mattina con delle attività sportive e ricreative fra Foro Italico, Ponte della Musica, Tevere e Auditorium - Parco della Musica. Condivido quanto detto da Viola che non si dovrà trattare di singoli episodi fini a se stessi", ha sottolineato.

Molto significativa la partecipazione attiva, al convegno, di soggetti fino ad oggi su posizioni spesso assai differenti, come gli operatori commerciali, i piccoli concessionari e conduttori di galleggianti e i dopolavoro sul Tevere, raccolti in buon numero nel Consorzio Tevere Centro, e i Circoli storici. Fra gli altri, il presidente e la vicepresidente del Circolo Canottieri Lazio, Raffaele Condemi e Donatella Visconti, hanno ribadito, come nelle precedenti occasioni di lancio del 'contratto di fiume' ospitate a luglio e a ottobre, la totale disponibilità a supportare il processo di coesione.

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