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Emilia Romagna: siglato protocollo quadro per sostegno ai redditi

Bonaccini, nessuno deve restare indietro ma obiettivo resta nuova occupazione

Emilia Romagna: siglato protocollo quadro per sostegno ai redditi

Firmato oggi in Regione a Bologna il protocollo quadro sul sostegno al reddito dei lavoratori delle aziende dell'Emilia Romagna in difficoltà. Uno strumento finalizzato a diminuire il disagio dei lavoratori beneficiari degli ammortizzatori sociali, dovuto al tempo che intercorre tra l’inizio delle sospensioni dal lavoro e l’erogazione da parte dell’Inps dei trattamenti stessi. L’accordo è stato sottoscritto dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, dai sindacati, dalle rappresentanze delle imprese e da diversi istituti bancari.

"Nessuno deve restare indietro e l'accordo – ha sottolineato il presidente Bonaccini - va in questa direzione, migliorando e uniformando gli strumenti per accompagnare lavoratori in difficoltà". "Un modo per assicurare alle famiglie continuità di reddito, ma il nostro obiettivo principale - ha continuato - resta quello di uscire più rapidamente possibile dalla crisi e creare nuova e buona occupazione". Cosa che, ha concluso, "faremo a partire dal Patto del lavoro che sottoscriveremo con il sistema socioeconomico emiliano romagnolo nelle prossime settimane".

In Emilia-Romagna, dove nel 2014 sono state autorizzate complessivamente 84 milioni e 417 mila ore di cassa integrazione, questa possibilità è a disposizione, per il 2015, per una platea potenziale di oltre 30 mila lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali ordinari, straordinari e in deroga.

"L’accordo – ha aggiunto l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi – è frutto del contributo di tutte le parti sociali, gli istituti bancari e le istituzioni e rappresenta il primo accordo su scala regionale che allarga a tutto il territorio emiliano-romagnolo importanti tutele di sostegno al reddito".

Con il protocollo saranno attivati finanziamenti individuali da parte delle banche a costo zero e a tasso zero a lavoratori dipendenti di aziende in crisi, ovvero quelle imprese che attivano ammortizzatori sociali con pagamento diretto da parte dell’Inps (aziende in fase di cessazione di tutta o di parte dell’attività produttiva sul territorio regionale, con o senza l’attivazione di procedure concorsuali, oppure di aziende in situazione di grave dissesto finanziario oppure di aziende che hanno attivato gli ammortizzatori sociali in deroga).

Il finanziamento è, in sostanza, un anticipo sui trattamenti di cassa integrazione straordinaria, in deroga e ordinaria, per imprese editrici e contratti di solidarietà difensivi che spettano al lavoratore per supportarlo nei periodi di temporanea assenza di reddito, in attesa di percepire da parte dell’Inps le indennità di sostegno al reddito. L’accordo avrà validità per gli interventi di sostegno al reddito fino al 31 dicembre 2015 (a partire dal 1 gennaio) e potrà essere aggiornato.

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