Sant'Anna Pisa, dal 5 per mille borse studio per giovani capaci

"Basta una firma per contribuire allo sviluppo di un'istituzione universitaria pubblica nata per sostenere il merito e per valorizzare il talento dei suoi allievi, come il Sant'Anna di Pisa". A dirlo il rettore e il presidente del Sant'Anna, rispettivamente Pierdomenico Perata e Yves Mény, insieme al rappresentante degli allievi in consiglio di amministrazione, Paolo Rametta, durante la presentazione della campagna per la raccolta delle donazioni legate al 5 per mille.

"Sceglierla come destinataria del 5 per mille dell'Irpef -hanno spiegato- al momento della dichiarazione dei redditi, significa compiere un gesto che non presenta costi aggiuntivi per i cittadini ma che acquista un grande valore, simbolico e soprattutto concreto, assicurando ulteriori borse di studio per gli allievi, opportunità di crescita per giovani scienziati, sostegno a progetti di ricerca avanzati che contribuiscono, in maniera tangibile, al miglioramento della qualità della vita".

"Per dare ancora più potenza -hanno rimarcato- al motore di un'Italia che guarda al futuro, dove la possibilità di salire sull'ascensore sociale, è garantita a tutti i capaci e i meritevoli, nel rispetto della Costituzione".

"Talento, merito, futuro -hanno commentato Perata e Mèny- sono tre valori che rappresentano bene l'essenza del Sant'Anna che sa bene come scegliere e coltivare i meritevoli, valutandone e mettendone alla prova il talento, portandoli all'affermazione grazie anche a borse di studio, secondo un percorso di crescita personale che, nel tempo, diventa un bene per la collettività. Quei talenti, infatti, restituiranno ciò che hanno ricevuto, saranno capaci di diffondere la cultura dell'impegno e della responsabilità".

"Con i suoi percorsi di formazione -hanno ricordato- il Sant'Anna ha tenuto fede a una delle sue missioni principali, ha accompagnato verso l'ascensore sociale tanti giovani meritevoli, con la sua ricerca ha contribuito allo sviluppo di progetti di ricerca internazionali, ha fatto nascere aziende innovative e creato strumenti e applicazioni utili per i cittadini".

"La Scuola Superiore Sant'Anna -hanno chiarito il Rettore e il Presidente - ha sempre dimostrato di saper gestire con oculatezza tutti i fondi che le sono stati assegnati o che ha 'conquistato', partecipando con successo a bandi europei. Il nostro ateneo adesso chiede ai cittadini il loro 5 per mille, perché sa che potrà restituirlo nel tempo, facendo crescere la ricerca e la scienza e, di conseguenza, la qualità della vita per tutti noi. Il 5 per mille al Sant'Anna è un impegno e una scommessa sul futuro, fatto di talento e di merito, due parole e altrettanti valori chiave di cui l'Italia ha bisogno".