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Fra giovani talenti e creatività si accendono riflettori su Altaroma

Fra giovani talenti e creatività si accendono riflettori su Altaroma

Ai nastri di partenza la XXVII manifestazione di Altaroma, che si presenta a luglio 2015 con tante novità rivolte tanto a rafforzare il legame tra la moda e la città di Roma, le sue vocazioni, i suoi sfondi, quanto a definire meglio il ruolo di Altaroma nel sistema di promozione della moda italiana. Nuova la sede istituzionale della manifestazione è il Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale, che, grazie alla collaborazione di Roma Capitale, ospiterà la quasi totalità delle sfilate, inaugurazioni, mostre, anteprime e progetti speciali, trasformandosi per quattro giorni in 'casa/museo/officina/laboratorio della moda'.

Nuova la struttura del programma, configurato in tre sezioni, Fashion Hub, Atelier e In Town, per collocare in modo più efficace le diverse aree di attività ed evidenziare in modo più chiaro e più definito la mission della società.

La sezione Altaroma Fashion Hub è dedicata prevalentemente a progetti di scouting e promozione dei giovani talenti e alla formazione, oltre ad eventi speciali e altri progetti prodotti in collaborazione con Altaroma; la sezione Altaroma Atelier comprende le sfilate o presentazioni di maison di couture, che hanno già partecipato alle passate manifestazioni, dei piccoli atelier e sartorie; la sezione Altaroma In Town raccoglie le iniziative e le attività connesse alla moda che attendono la manifestazione per promuoversi e instaurare contatti utili al proprio business.

Nuove sono anche due iniziative dedicate a giovani talenti e aspiranti creativi, entrambe collocate nella sezione Altaroma Fashion Hub. Il progetto '5+5' è un esperimento di mentoring che conferma la vocazione rivolta al sostegno di giovani creativi. Altaroma e Vogue Italia hanno il piacere di presentare un progetto per il supporto tra nuove generazioni della moda utile a favorire un sostegno a designer emergenti da parte di talenti ormai affermati e di successo.

Cinque i talenti - Thomas Tait, Marco De Vincenzo, Nicholas Kirkwood, Mgsm Massimo Giorgetti, Paul Andrew - che, affermatisi anche grazie alla selezione da parte dei più importanti e qualificati concorsi, scelgono 5 emergenti (Carlo Volpi, Maria Sole Cecchi, Fernando Jorge, Martine Rose e Matteo Lamandini) e tutti mostreranno i propri lavori in un’esposizione che durerà tre giorni.

Il progetto 'Portfolio Review' è rivolto, invece, ai giovani che iniziano ad affacciarsi al fashion system da diverse angolature. Una giornata dedicata alla visione dei portfolio under 40 di studenti di scuole, designer con collezioni già attive, artigiani, fotografi e video artisti che avranno la possibilità di poter mostrare il proprio lavoro a Sara Maino, senior Editor di Vogue Italia e Vogue Talents, e Alessia Glaviano, Senior Photo Editor Vogue Italia e L’Uomo Vogue, ospiti, quest’anno, dell’Accademia di Costume e Moda. Un contenitore itinerante di scouting e counselling attivo e vivo per guidare i giovani creativi a trovare una propria strada e la loro identità. Un’opportunità che sarà riproposta con cadenza annuale in altre istituzioni accademiche del territorio.

Ad inaugurare la sezione Altaroma Fashion Hub sarà A.I. - Creative Crimes: la storia di 10 edizioni di Artisanal Intelligence, il progetto di Altaroma curato da Clara Tosi Pamphili e Alessio de’Navasques che ha raccolto oltre 100 storie di artigiani, artisti e designer italiani e internazionali. In mostra, per 4 giorni, un’antologica divisa per anno e per edizione che racconterà la storia del progetto di Altaroma che ha lavorato alla individuazione e promozione di nuovi brand, allargando le zone di ricerca all’arte e al design non solo di moda.

Inoltre, saranno presentate nuove storie tra cui: i Cappelli di Ilariusss di Ilaria Soncini, gli Abiti di Lieke Pansters, gli Accessori di Michele Chiocciolini, le Camicie di Silvia Bergomi per Naugy, BB la collezione di gioielli di Luigi Borbone, i Tessuti di Pierre-Louis Mascia. A.I. ha inventato un sistema che è diventato uno degli elementi di uso comune per esprimere un mondo creativo contemporaneo: il 'laboratorio' con gli elementi che hanno consentito ai nuovi creativi di essere messi nella giusta dimensione di visibilità e crescita.

Prosegue, dopo il successo della prima edizione, la collaborazione tra Altaroma e Coin Excelsior premium department store per presentare 'New Designers at Coin Excelsior', una esclusiva selezione di brand provenienti dal vivaio creativo di Altaroma. Nell’edificio rinnovato dall’architetto Vincenzo De Cotiis, sarà nuovamente protagonista la creatività emergente del talent scouting di Altaroma. In questa edizione il focus e i riflettori saranno puntati su un accessorio specifico, il più utile, amato e desiderato: la borsa.

La creatività emergente irromperà nello store di via Cola di Rienzo a partire dalle sue vetrine che, come nell’edizione di gennaio 2015, si trasformeranno per diventare spazio suggestivo e giocoso ispirato al ‘Luna Park’, dedicato alle idee inedite dei giovani designer. Nell’ambito dell’inaugurazione e nei giorni seguenti, fino al 3 agosto, sarà possibile ammirare, e in alcuni casi acquistare, i prodotti dei cinque designer con una forte personalità e ognuno con una visione creativa diversa e contemporanea: Elena Ghisellini, Federica Berardelli, Giancarlo Petriglia, Paula Cademartori, Sara Battaglia, Zanchetti.

Grande attesa, poi, per l'11° appuntamento con 'Who Is On Next?', il progetto di scouting ideato e realizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia per la ricerca e la promozione di giovani creativi del panorama nazionale e internazionale. Quest’anno sono 11 i finalisti suddivisi in due categorie merceologiche: per ready-to-wear 'Blazé', il brand di Corrada Rodriguez D’Acri, Delfina Pinardi, e Sole Torlonia, Giuseppe Di Morabito, L72 Lee Wood, Luca Sciascia, Miaoran di Miao Ran; per gli accessori Alexander White, Avanblanc di Francesca Calistri, Bams Moda di Ginevra Vitale, Andrea Giordano Orsini e Manuel Romano, Catherine de’Medici 1533 di Francesca Pisano, Giannico di Nicolò Beretta, Lolita Lorenzo di Carol Oyekunle.

"Il ruolo di Roma ormai riconosciuto come centro propulsore dello scouting a livello internazionale mette in evidenza la costante crescita di una città inserita nel panorama del fashion system. Roma si afferma come trampolino di lancio e incubatore di nuovi talenti, scenario ideale di una creatività sperimentale, fresca e innovativa che non dimentica mai la storia e la tradizione artigianale", sottolinea una nota di Altaroma.

E Altaroma conferma anche il suo impegno nel sostegno e nella promozione della formazione. Sfileranno sulle passerelle della capitale: l’Accademia Altieri Moda e Arte, l’Accademia di Belle Arti di Roma, l’Accademia Costume Moda (Accademia Factory), l’Accademia Italiana, l’Accademia Koefia, l’Accademia di Moda Maiani, l’Accademia Nazionale dei Sartori, la Scuola di Moda Ida Ferri, ognuno con i loro final work e i progetti realizzati dagli studenti.

Durante la XXVII edizione di Altaroma, sarà presentato il volume 'Joan. Paris Haute Couture- Italia Alta Moda', a cura di Valentina Moncada. Il volume ripercorre per la prima volta la carriera di Joan Whelan, modella americana arrivata a Parigi nel 1952 e a Roma nel 1954, poi moglie del fotografo romano Johnny Moncada, attraverso la ricostruzione del suo 'guardaroba da modella': una selezione di scatti che racconterà un ricco viaggio nella moda degli anni '50 e '60 con gli abiti indossati e pubblicati nelle più importanti riviste nazionali e internazionali. Il volume vuole mettere in relazione i più grandi stilisti della moda francese e italiana negli anni '50 e '60 raccontando, attraverso la fotografia di moda e le riviste dell'epoca, quell'identità che ancora oggi contraddistingue le due realtà culturali.

Ancora un importante documento, una testimonianze d’epoca, che Altaroma promuove per arricchire la narrazione storica e culturale dell’Italia attraverso la moda, presentando Italian Glamour: un volume che offre una vasta e ragionata iconografia del Made in Italy dal dopoguerra al XXI secolo e anche spunti di riflessione, curiosità e ricordi.

Nella sezione Altaroma Atelier, si vedranno le sfilate, le presentazioni e le installazioni della Maison della couture e dell’artigianato di lusso per valorizzare il legame con il patrimonio culturale, rappresentato dalle eccellenze creative e produttive, e dal know how artigianale che ci rende ambasciatori di qualità nel mondo. Presenteranno le loro collezioni, sulle catwalk di Palazzo delle Esposizioni, Curiel Couture e Balestra Couture. Ma anche Ettore Bilotta, Luigi Borbone e Sabina Persechino Rani Zahkem.

Infine, la sezione Altaroma In Town comprenderà numerose iniziative organizzate in città durante Altaroma come opening o presentazioni in boutique, mostre, esposizioni, installazioni, a testimoniare come la manifestazione Altaroma venga vissuta come una importante e utile occasione di promozione e business per esercenti, boutique, attività commerciali e culturali. "Altaroma - sottolinea la nota - concretizza ancora una volta il suo impegno nel valorizzare l’eccellenza di un sistema, quello della moda, che partecipa attivamente allo sviluppo culturale, produttivo ed economico della città e del nostro Paese. La Città Eterna torna sotto la luce dei riflettori internazionali, rendendo fruibile per la città arte, cultura, tradizione e la creatività contemporanea".

Come spiega Silvia Venturini Fendi, presidente di Altaroma, “grazie a un grande e corale lavoro di squadra, Altaroma è riuscita a comporre un calendario ricco di novità e di appuntamenti". "Ringrazio tutti i soci per il sostegno che è andato oltre il contributo economico annuale. Ringrazio inoltre il ministero dello Sviluppo Economico e l'Ice-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, Agenzia di Roma e la sua rete di uffici all'estero, per il grande impegno profuso in questa edizione soprattutto per quanto riguarda la promozione dei giovani talenti e l’attenzione internazionale. Un ringraziamento a tutti gli altri partner e sponsor che hanno dato fiducia ad Altaroma”, conclude.

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