L’architettura sostenibile alla Biennale di Venezia con Oikos

”Fundamentals”, ovvero i fondamenti dell’architettura moderna, così come si sono sviluppati negli ultimi 100 anni e come hanno ridefinito i rapporti tra l’uomo e l’ambiente urbano e sociale. Questo il tema della Biennale di Architettura di Venezia di quest’anno, il 2014, che per l’azienda Oikos segna 30 anni di attività, di colori e materie per l’architettura sostenibile. Con questo spirito partecipa a tre diversi progetti, dentro e fuori dal circuito ufficiale della Biennale. Il primo è ‘’Sottilissimo Templum’’ al Giardino Ca’ Balbi Valier, installazione che riflette sulle possibilità di un percorso progettuale basato su princìpi naturali e che inaugura il 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, affidata agli architetti Raffaella Laezza e Tai Sammartini. Uno spazio di architettura a cielo aperto, che richiama la vocazione del giardino come luogo di meditazione, e che accoglie la ricerca sul colore e la materia. Al Teatro La Fenice Oikos, invece, è partner del convegno ‘’Il progetto come strumento di dialogo’’ realizzato da tre studi di architettura - 5+1AA, Carta associés, Studio Marco Piva, con la partecipazione di ospiti internazionali, architetti, committenti pubblici e privati. Il terzo appuntamento è ‘’Architect meet in Fuoribiennale_off’’ a Palazzo Widmann, riflessione sugli sviluppi presenti e futuri dell’architettura, invito a elaborare nuovi sistemi di riferimento, con la partecipazione dei 10 finalisti del concorso Young Italian Architects e i 10 finalisti del concorso Giovani Critici.