Home . Sostenibilita . Appuntamenti . Al via il 'Carnia food design', premio della cucina sostenibile

Al via il 'Carnia food design', premio della cucina sostenibile

APPUNTAMENTI
Al via il 'Carnia food design', premio della cucina sostenibile

Natale con la cucina ‘povera’, stagionale, sostenibile e antispreco: ovvero, nel segno della cucina carnica, fatta di ricette tramandate per generazioni, evolute e innovate parallelamente alla riscoperta del "mondo verde". E’ il mangiare delle povere donne di Carnia che andavano a lavorare nei campi, nei boschi, nei prati oppure si spostavano di vallata in vallata, erano le 'Cramars', e scambiavano lontane dal loro paese i prodotti e manufatti del comprensorio. Tradizione e innovazione, questa la sfida della prima edizione di “Carnia food design”, il “Premio all’Innovazione tradizionale gastronomica” che andrà ai 4 piatti vincitori, selezionati fra 12 finalisti proclamati nelle scorse settimane attraverso quattro laboratori e contest per chef, food blogger e appassionati.

L’iniziativa, che riunisce la Coop Cramars di Tolmezzo, Euroleader e Slow Food Friuli Venezia Giulia, si propone di valorizzare tradizione e innovazione, creatività e solido legame con le radici. Proprio per questo la cucina carnica è a prova di spreco: determinata dalla stagionalità, dalle erbe e dai prodotti ‘a portata di mano’, propone approvvigionamenti e ricette dalle quali non avanza mai nulla, perché tutto si consuma a tempo debito.

Frutti di bosco, funghi, asparagi selvatici, gli ‘sclopit’, ma anche la ricotta di Malga e il Formadi Frant: l’agroalimentare carnico è scandito da stagioni precise e si presta a piatti che hanno una tipicità legata al calendario e quindi a un consumo oculato e mai bulimico, mai sovradimensionato. Il 15 dicembre, dalle 20.30, 12 paladini della “sostenibilità” enogastronomica di Carnia si sfideranno ad Aplis di Ovaro, per il gran finale di Carnia Food Design 2014.

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI