Rose sì ma nel piatto. A San Valentino cena da Fiorfrì dove tutto si cucina con i fiori

Rose? Sì ma da mangiare. A San Valentino se volete stupire il vostro partner con una cena davvero originale, romantica e assolutamente 'green', il ristorante 'Fiorfrì' a Ostra Vetere (Ancona) fa al caso vostro.

Crepes alle rose in salsa di zenzero e zucca; trota farcita con margherite e verdura o scaloppa di tacchino con calendula; insalatina di violette e legumi; torta di carote e geranio. E' il menù pensato per il 14 febbraio dallo chef Roberto Sebastianelli, fondatore e titolare di del locale dove tutte le portate sono a base di fiori.

Tra originalità e tradizione, lo chef combina oltre 50 specie differenti di fiori con i piatti tradizionali della cucina marchigiana. "Una volta si usavano solo per decorare i piatti - spiega Sebastianelli all'Adnkronos - ma oltre il 60% dei fiori sono commestibili e ottimi dal punto di vista nutrizionale: sono infatti poverissimi di grassi e ricchi di minerali, proteine e vitamine A e C. Oltretutto danno un senso di sazietà doppio rispetto alle verdure per l'effetto del loro profumo. E un gioco importante viene giocato dai colori: anche nel piatto è positivo infatti l'effetto della cromoterapia".

Filiera corta e alta cucina si uniscono nel ristorante marchigiano premiato con la Bandiera Verde della Confederazione italiana agricoltori. "I fiori vengono coltivati qui da noi in una piccola serra e nel campo aziendale da agricoltori locali e con la consulenza di esperti botanici - dice lo chef - mantenendo così intatti i loro profumi e le qualità nutrizionali anche grazie a cotture veloci e a bassa temperatura". Dalla pasta fresca al pane, dalle frittelle al finger food, tutto da Fiorfrì parla il linguaggio dei fiori. "Le ricette - aggiunge Sebastianelli - sono chiaramente vincolate alla stagionalità".

Per mettere nel piatto fiori che accendano la passione bisognerà però aspettare ancora un po'. E' la primavera, infatti, che con la sua esplosione porterà dal prato alla tavola profumi e colori che risvegliano i sensi. "A dare una sferzata di energia - dice lo chef - saranno tra poco le bocche di leone, l'acacia, il sambuco nero, i fiori di sulla e ovviamente le rose rosse".