"Fame zero" entro il 2030: l'appello ai leader mondiali

Alla vigilia della Giornata mondiale dell’alimentazione, Oxfam lancia un appello al Premier Renzi e ai leader mondiali affinché venga definito un Piano di azione per sconfiggere la fame nel mondo entro il 2030, come previsto dalla nuova Agenda dello Sviluppo post 2015, adottata dall’Onu a fine settembre. Nel quadro della campagna #sfidolafame, l’Oxfam Day in programma domani a Expo Milano 2015, sarà una giornata di appuntamenti che intendono stimolare e proporre soluzioni di lotta alla fame nel mondo.

Gli appuntamenti (tra flash mob, show cooking e presentazione di progetti di sviluppo) vogliono sensibilizzare il pubblico sulla condizione di insicurezza alimentare che ancora oggi 795 milioni di persone nel mondo sono costretti ad affrontare ogni giorno, un numero 13 volte superiore alla popolazione italiana.

“Se è vero che negli ultimi decenni la percentuale di persone che soffrono la fame si è ridotta dal 19% dei primi anni ’90 all’11% circa di oggi, è vero anche che questa diminuzione non si è distribuita equamente - spiega il direttore generale di Oxfam Italia, Roberto Barbieri - In Africa il numero di persone che soffre la fame è aumentato, da 180 milioni ad inizi anni ’90 ai 230 milioni attuali. Oxfam chiede quindi ai leader di tutto il mondo di mettere in campo risorse e azioni per garantire che l’obiettivo 'fame zero' entro il 2030 non rimanga una chimera”.

A Renzi Oxfam chiede di: sostenere i piccoli produttori agricoli, aumentando l’aiuto pubblico allo sviluppo da destinare al settore agricolo come strumento di riduzione della povertà; mettere fine al land grabbing; contrastare il cambiamento climatico promuovendo, alla Cop 21 di Parigi, impegni ambiziosi per la riduzione delle emissioni di Co2 e per il sostegno ai piccoli produttori nell’adattamento al cambiamento climatico.

L'obiettivo "fame zero" però, sottolinea Oxfam, non potrà essere raggiunto senza valorizzare il ruolo delle donne. Secondo Oxfam infatti, se nel mondo uomini e donne avessero pari opportunità, 150 milioni di persone in meno soffrirebbero la fame. Anche per questo, l’Oxfam Day coincide con la giornata dedicata alle Rural Women che rappresentano un quarto della popolazione mondiale – continua Barbieri.