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Bimbi a scuola di clima, lezione dei ricercatori in diretta dal Polo Nord

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Bimbi a scuola di clima, lezione dei ricercatori in diretta dal Polo Nord

Come un enorme cubetto di ghiaccio esposto al sole, la calotta polare artica si sta sciogliendo a un ritmo mai registrato prima, a causa del surriscaldamento del Pianeta. Quali sono le conseguenze sull'ambiente, sugli animali e sulle popolazioni che vivono al Polo Nord? Lo scopriranno gli oltre 100 studenti che domani si recheranno a Explora, il Museo dei bambini di Roma, per partecipare all'incontro 'Se si scioglie il ghiaccio artico', organizzato dall’associazione ambientalista Green Cross Italia, in collaborazione con il Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

In collegamento audio e video dalla stazione Artica 'Dirigibile Italia' del Cnr, che si trova a Ny-Alesund, nell’arcipelago norvegese delle isole Svalbard, i ricercatori risponderanno alle domande dei giovanissimi, che potranno conoscere perché l’Artico si sta riscaldando più in fretta di ogni altra regione sulla Terra, cosa fanno i nostri ricercatori e che cosa è possibile fare per contrastare i cambiamenti climatici.

I risultati di alcune ricerche saranno spiegati in diretta ai bambini da Rita Traversi e Laura Caiazzo, dell’Università di Firenze, in missione con il Cnr per studiare quali conseguenze hanno sull’Artico gli inquinanti prodotti dall’attività antropica che, una volta dispersi nell’atmosfera, raggiungono il Polo.

"Il particolato atmosferico è una delle componenti che contribuisce allo scioglimento dei ghiacci artici - spiega Angelo Viola, ricercatore del Cnr tra i relatori dell’appuntamento romano -. Queste polveri, trasportate in atmosfera, precipitano in mare o sulla terra 'sporcando' le superfici ghiacciate o ricoperte di neve. In particolare, l’accelerazione dello scioglimento del ghiaccio marino determina un maggiore assorbimento del calore da parte del mare e contribuisce al riscaldamento globale". Si tratta di "un fenomeno - sottolinea Patrizia Pallara, responsabile dei progetti educativi di Green Cross - che possiamo e dobbiamo contenere, continuando a studiare il clima ma anche cambiando i nostri stili di vita. Solo se si stimola il senso civico delle nuove generazioni potremo contribuire a costruire un futuro migliore".

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