Home . Sostenibilita . Appuntamenti . Dal tour CircOLIamo alla forestazione, l'impegno per l'ambiente del Coou

Dal tour CircOLIamo alla forestazione, l'impegno per l'ambiente del Coou

le emissioni del tour CircOliamo compensate con progetto di forestazione

APPUNTAMENTI
Dal tour CircOLIamo alla forestazione, l'impegno per l'ambiente del Coou

Oltre 1.070 tonnellate di oli lubrificanti usati raccolte a Rovigo nel 2015, su un totale di 25.335 tonnellate recuperate nella Regione Veneto. Sono i dati resi noti dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati in occasione della tappa di CircOliamo, campagna educativa itinerante per sensibilizzare opinione pubblica e amministrazioni locali sul corretto smaltimento dei lubrificanti usati.

Nel 2015 il Consorzio, che coordina l’attività di 73 aziende private di raccolta e di 4 impianti di rigenerazione, ha raccolto in tutta Italia 167.000 tonnellate di olio lubrificante usato, un dato vicino al 100% del potenziale raccoglibile. “I risultati sono soddisfacenti – spiega Alberto Hermanin, responsabile della campagna Circoliamo del Coou - ma il nostro obiettivo resta quello di raccoglierne il 100%".

In due anni, CircOliamo toccherà tutti i capoluoghi di provincia italiani; una campagna a zero emissioni, perché la quantità di Co2 generata sarà compensata attraverso interventi di forestazione in grado di assorbire la Co2 immessa in atmosfera. Il Coou ha scelto di compensare le emissioni di Co2eq associate alle tappe della campagna, pari a 18 t di Co2eq, con l’acquisto di 18 crediti di emissione provenienti dal progetto di forestazione nel Parco Regionale del Delta del Po Veneto.

L’acquisto dei crediti verrà intestato alla scuola che totalizzerà il maggior numero di punti durante il torneo “Green League CircOliamo 2016”. Nell’arco della propria vita un albero assorbe in media 700 kg di Co2, che corrispondono a 6.000 km percorsi in motorino, 7.000 in autobus o 4.000 con una macchina a benzina euro 4. Attivo dal 1984, il Coou ha contribuito con il proprio lavoro a ridurre non solo l’inquinamento ambientale, ma anche i consumi di acqua, materia e suolo.

L’effetto positivo sul consumo di acqua (water footprint) ha portato a un risparmio netto cumulato di 2,3 miliardi di mc; trent’anni di recupero degli oli usati hanno consentito di evitare il consumo di 6,4 milioni di tonnellate di materia prima vergine (material footprint), mentre dall’analisi di carbon footprint del sistema emerge un risparmio netto cumulato di emissioni climalteranti di 1,1 milioni di tonnellate di Co2 equivalente.

Infine, grazie al riciclo degli oli come basi lubrificanti rigenerate sostitutive di basi lubrificanti vergini, è stato risparmiato il consumo di 7.306 ettari di suolo (land footprint). L’olio usato può essere estremamente dannoso: 4 kg d'olio (il cambio di un'auto) se versati in acqua inquinano una superficie grande quanto un campo di calcio. Ma questo rifiuto costituisce un'importante risorsa economica perché può essere rigenerato e tornare a nuova vita. Dal 1984 a oggi la rigenerazione dell’olio lubrificante ha consentito un risparmio complessivo di 3 miliardi di euro sulle importazioni di petrolio del nostro Paese.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.