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'Rane Nere nel blu', al Muse breve storia delle immersioni

8 aprile - 2 luglio 2017 al Museo delle Scienze di Trento

APPUNTAMENTI
'Rane Nere nel blu', al Muse breve storia delle immersioni

Una mostra per raccontare gli uomini rana - palombari, subacquei di professione, sommozzatori sportivi, apneisti - e per ripercorrere la storia dell’attività subacquea e dello sviluppo delle tecnologie per l’immersione. Si chiama 'Rane Nere nel blu' ed è ospitata dall’8 aprile al 2 luglio 2017 al Muse-Museo delle Scienze di Trento.

'Rane nere nel blu' intreccia gli sviluppi dell’attività subacquea nell’era contemporanea con la storia del club trentino Rane Nere, di cui ricorre il cinquantennale della fondazione.

Il percorso inizia con una panoramica sull’evoluzione delle tecniche e degli strumenti necessari per le immersioni, a partire dai primi del 1800. Oltre all’attrezzatura del palombaro, trova spazio l’attrezzatura completa di moderni subacquei, sia ricreativi che tecnici. A corollario, una serie di video storici e recenti che raccontano diverse tipologie di immersioni.

Pezzo di pregio, un respiratore d’assalto usato dalle marine militari del blocco occidentale negli anni successivi alla guerra fredda. Tra gli strumenti che hanno fatto la storia dello sviluppo tecnologico in ambito subacqueo si trovano decompressimetro, computer da polso, profondimentri e bussole. E, per gli appassionati di fotografia, una serie di macchine e custodie fotosub.

La seconda sezione è dedicata alla storia e all’attuale organizzazione del club Subacqueo Rane Nere, attraverso materiale fotografico e video. Una sezione racconta invece l’importanza della subacquea per le simulazioni spaziali, testimoniata da immagini dell’addestramento subacqueo di Samantha Cristoforetti, brevettata dal Club nel 1995.

Oggi l’asd Rane Nere conta circa cento soci e rimane il primo club Trentino conosciuto a livello nazionale per aver portato l’attività sportiva dal mare alla montagna.

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