Home . Sostenibilita . Appuntamenti . Eco Open Days, porte aperte alle centrali a biomasse

Eco Open Days, porte aperte alle centrali a biomasse

L'iniziativa di Ebs e Fareambiente

APPUNTAMENTI
Eco Open Days, porte aperte alle centrali a biomasse

(Fotolia)

Secondo l’ultimo rapporto del Gse (Gestore Servizi Energetici), biomasse e pannelli solari termici sono i generatori di energia verde preferiti dagli italiani. Ma cosa sono le biomasse e come vengono convertite in energia? Quali sono le potenzialità di tutela ambientale e sviluppo economico per i territori nei quali s’insediano?

Per fare luce su questi e altri aspetti, l’Associazione Energia da Biomasse Solide (Ebs) che raggruppa i principali operatori del settore, con una potenza complessiva installata di oltre 280 MW, e FareAmbiente, movimento ecologista europeo, danno il via agli Eco Open Days, durante i quali le centrali a biomasse italiane apriranno le proprie porte al pubblico.

L’iniziativa partirà dall’impianto di BiOlevano a Olevano di Lomellina il 4 maggio, per poi proseguire presso le centrali a biomasse in Calabria e Sardegna. Durante le visite, dalla durata di 4 ore circa, i tecnici e i gestori degli impianti illustreranno ai visitatori i siti, il processo di approvvigionamento della biomassa e il funzionamento degli impianti, nonché le ricadute territoriali e socio economiche delle centrali.

“Ritengo fondamentale aprirci a studenti e cittadini affinché comprendano sia il modello di sviluppo delle centrali a biomasse sia il ruolo ambientale ed economico che il comparto riveste per il sistema Paese. Informazione e sensibilizzazione nella fase attuale sono indispensabili per promuovere e tutelare le energie rinnovabili in Italia”, afferma Simone Tonon, presidente dell’Associazione Energia da Biomasse Solide.

Per Vincenzo Pepe, presidente di FareAmbiente, “bisogna superare le barriere culturali e sensibilizzare l’opinione pubblica, perché solo così si avrà anche l’attenzione della politica, e promuovere un settore, quello delle biomasse, di grande tradizione e di basso impatto ambientale”.

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI