Home . Sostenibilita . Appuntamenti . Wwf lancia la campagna GenerAzioneMare

Wwf lancia la campagna GenerAzioneMare

In vista della Giornata Mondiale degli Oceani, oggi l'appuntamento a Napoli

APPUNTAMENTI
Wwf lancia la campagna GenerAzioneMare

(Fotolia)

In occasione della Giornata Mondiale Oceani (World Oceans Day) che si celebra l'8 giugno in tutto il mondo, dedicata quest'anno alla lotta all’inquinamento da plastiche con lo slogan “Encouraging solutions to plastic pollution”, il Wwf lancia oggi a Napoli la campagna #GenerAzioneMare in un appuntamento speciale che si svolge oggi presso la Stazione Zoologica Anton Dohrn.

Cinque i fronti cruciali su cui si concentrerà la campagna: lotta all’inquinamento, alla pesca eccessiva e a quella illegale, sostegno alla pesca sostenibile e educazione al consumo responsabile, difesa delle specie, come tartarughe e cetacei, tutela degli habitat costieri e di quelli con alto valore di biodiversità, come il Santuario Pelagos. Il lancio si collega anche agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per difendere il 'Capitale Blu' discussi nella prima Ocean Conference in corso in questi giorni a New York.

“La contaminazione da plastica per balene, capodogli e globicefali che vivono nel Mare Nostrum dovrebbe essere un segnale di avvertimento per la nostra salute - spiega Donatella Bianchi, presidente di Wwf Italia - Ma l’inquinamento da sostanze chimiche rilasciati dalle plastiche è solo uno dei pericoli che corrono i nostri mari. Per questo vogliamo creare una GenerAzione Mare che sia consapevole dell’importanza del valore degli oceani e allo stesso tempo capace di difenderlo da chi continua a impoverirlo".

Se l’Oceano fosse un Paese, rappresenterebbe la settima economia mondiale. Il suo valore è stimato di almeno 24.000 miliardi di dollari tra prodotti ‘diretti’ come la pesca, e indiretti come turismo, educazione ed anche sottrazione di Co2 e biotecnologie.

"In questi anni abbiamo eroso questo ‘fondo di investimento pubblico’ sconosciuto, minacciando così le generazioni future - sottolinea Bianchi - Questa rotta distruttiva può essere invertita con azioni chiave su sviluppo sostenibile, riduzione dell’inquinamento a partire dalle micro e macro plastiche, riduzione gas serra, tutela degli habitat, recupero degli stock ittici, cooperazione internazionale, partenariati pubblici e privati e tanta informazione”.

Per rappresentare le azioni concrete sin questi settori, sono 11 i 'testimoni della difesa del mare' che portano a Napoli la propria esperienza. Ricercatori, pescatori, volontari, aziende, sportivi, gestori di aree protette: tante voci che raccontano la propria passione ‘attiva’ in difesa del Capitale Blu.

Tra le testimonianze, quella di Roberto Danovaro, docente di Biologia e Ecologia Marina Università Politecnica delle Marche e presidente Stazione Zoologica A. Dohrn che illustra come sia possibile ‘restaurare’ i fondali marini degradati; quella di Roberto Ingargiola, capitano e pescatore di Mazara del Vallo, che ha deciso di vedere con i suoi occhi le esperienze di pesca sostenibile più avanzate a bordo dei pescherecci dei suoi ‘colleghi’ norvegesi.

E ancora, sempre sulla pesca, il ricercatore Ispra Franco Andaloro, e rappresentanti delle aziende del settore come Luciano Pirovano, International Marketing and Corporate Social Responsibility Director di Bolton Alimentari. Sul fronte delle specie marine a rischio, ricercatori come Sandra Hochscheid, direttrice dell’Acquario e del centro ricerca sulle tartarughe marine dell’A. Dohrn; il veterinario Andrea Affuso, che ha perfezionato delle tecniche di recupero non invasive.

Sul tema dell’inquinamento Nicolò Carnimeo, docente di Diritto della navigazione e dei trasporti e volontario Wwf, cita il suo viaggio tra ricercatori e ecovolontari che combattono la plastica. L’esperienza della tutela degli habitat è quella dell’Area marina Protetta di Torre Guaceto, in Puglia testimoniata da Alessandro Ciccolella, direttore del Consorzio di gestione. Il ruolo della biodiversità marina è invece il tema di Ferdinando Boero, professore di Zoologia all’Università del Salento.

La storia di un alleato del Wwf nella gestione sostenibile dei siti costieri è raccontata da Raffaele Esposito, presidente Provinciale Confesercenti Salerno che annuncia la convenzione appena firmata per promuovere una fruizione dei lidi in aree protette o che hanno valenza ambientale. Quanto le modificazioni dell’ambiente marino abbiano subito una forte accelerazione negli ultimi anni è raccontato dal giovanissimo campione di windsurf freestyle, testimonial Wwf per il Mare, Riccardo Marca.

Il prossimo appuntamento di #GenerAzioneMare sul territorio è per domenica 11 giugno con decine di iniziative lungo le coste italiane tra cui pulizie di tratti di spiagge e liberazioni di esemplari di tartarughe curate presso i centri di recupero.

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI